LIBRI DI CINEMA – Suspiria. La fiaba nel sangue, di Nico Parente

Streghe, mostri e demoni infernali si aggirano nell’ombra e sussurrano nel sonno parole di morte. Questa è Suspiria, un incubo a occhi aperti iniziato in una notte tempestosa quando la ballerina Susy Banner giunge a Fruburgo per studiare danza in una prestigiosa accademia. Da quel momento le tenebre l’avvolgono e il maestoso palazzo che ospita la scuola si svela come un dedalo irto di misteri, dove serpeggia una presenza oscura e una congrega di streghe arde all’idea di versare sangue innocente. Perfetta trasposizione sullo schermo di una fiaba gotica, in cui il bene e il male, incarnati dall’eroina impavida e fragile e dalle streghe malvagie, si rincorrono, si sfidano e si affrontano nei meandri del palazzo, Suspiria prende a piene mani dalla letteratura di genere, in particolare dal testo ottocentesco di Thomas De Quincey Suspiria De Profundis, ma ciò nonostante esplode sul grande schermo come un film innovativo, a tratti rivoluzionario.


Argento dissemina terrore sin dalle prime sequenze, accompagnando l’ingresso della Biancaneve moderna nell’antro oscuro con un forte impatto cromatico di tinte sature e un sottofondo musicale minaccioso, accompagnato dalle note dei Goblin. E da qui la tensione si fa via via più vivida in un vortice delirante che trascina la protagonista e lo spettatore in luoghi e dimensioni sempre più tetri.

L’atmosfera macabra e claustrofobica che pervade tutta la pellicola rende la paura percepibile con tutti i sensi e in ogni istante è il tratto distintivo di Suspiria, primo film della trilogia delle madri, a cui seguono Inferno e La Terza Madre, e quello che l’ha reso famoso in tutto il mondo, al punto a distanza di quarant’anni dall’uscita del film, oltre all’uscita nelle sale della versione restaurata, sono state avviate le riprese per un remake diretto da Luca Guadagnino con Tilda Swinton, Dakota Johnson e Chloë Grace Moretz, e anche una serie TV, in cui sarà coinvolto anche lo stesso Dario Argento.

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Ed è proprio in questo momento di grande fermento verso il classico dell’horror che arriva in libreria Suspiria. La fiaba nel sangue di Nico Parente, un volume interamente incentrato sulla pellicola, che mira a dare un’analisi completa del primo capitolo della trilogia delle madri partendo dalla genesi del progetto stregonesco, passando in rassegna l’intero girato e suddividendo la critica in due parti: film e musica. Ad un esame approfondito del plot e della sua messa in scena, il testo affianca infatti un’interessante analisi della colonna sonora ad opera di Francesco Ceccamea, che si sofferma sul lavoro fatto dai Goblin nella produzione di un disco rock progressive che, facendo da sfondo alle inquietanti immagini di Dario Argento, rende il film ancora più potente.

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Ad impreziosire il volume una serie di interviste di alcuni dei protagonisti dell’opera, primo tra tutti regista Dario Argento, che racconta come ha concepito Suspiria e quali sono state le sue fonti d’ispirazione, poi l’attrice Barbara Magnolfi, che parla della sua esperienza sul set, e immancabile Claudio Simonetti, fondatore dello storico gruppo progressive rock Goblin. Racchiudendo al suo interno l’intero processo evolutivo del primo horror argentiano, Suspiria. La fiaba nel sangue è un tributo originale e dettagliato a uno dei titoli più rivoluzionari della storia del cinema, e un volume indispensabile per chiunque voglia immergersi nella filmografia di Dario Argento e scoprire cosa si nasconde anche negli angoli più oscuri dei suoi film.

Prefazioni di Steve Della Casa e Massimo Giraldi
CRAC edizioni
euro 10,00
pp. 100