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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


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L’IDF ha arrestato Hamdan Ballal, co-regista di No Other Land

Il membro del collettivo israelo-palestinese, vincitore dell’Oscar al miglior documentario, è stato catturato dall’esercito israeliano dopo essere stato ferito durante degli scontri in Cisgiordania

Yuval Abraham, uno dei registi del collettivo che ha diretto No Other Land, ha denunciato sul proprio profilo X l’arresto di un altro membro del gruppo, Hamdan Ballal, avvenuto ad opera dell’IDF (Forze di difesa israeliane). Solo qualche settimana fa il film vinceva il premio Oscar al miglior documentario, pur senza trovare un distributore americano, con il lungometraggio che resta quindi tutt’oggi inedito negli Stati Uniti. Il collettivo, composto da due israeliani (oltre a Abraham anche Rachel Szor) e due palestinesi (Ballal e Basel Adra), in occasione dell’accettazione del premio aveva affermato, denunciando la situazione che dagli attacchi del 7 ottobre 2023 sta vivendo la striscia di Gaza, come l’unica soluzione al conflitto fosse quella di riconoscere diritti ad entrambi i popoli, senza puntare l’uno alla distruzione dell’altro.

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No Other Land, che racconta le violenze che gli abitanti della Cisgiordania (territorio riconosciuto dalla comunità internazionale come palestinese) dai coloni israeliani nel corso dell’occupazione che va avanti da oltre 40 anni, era stato presentato nel 2024 al 74° Festival di Berlino, nella sezione Panorama. Già allora il collettivo era stato al centro di forti polemiche a causa del discorso pronunciato in seguito alla vittoria del premio per il miglior documentario, durante il quale Basel Adra aveva chiesto al governo tedesco di fermare l’invio di armi ad Israele.

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Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo


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Negli scorsi giorni, l’IDF ha attaccato il villaggio di Susiya, situato proprio nella Cisgiordania meridionale, lanciando pietre contro auto, case e residenti, scatenando inoltre la risposta di questi ultimi. Durante questa fase, Hamdan Ballal è rimasto ferito e, raggiunto da un’ambulanza chiamata per ricevere soccorso, è poi stato arrestato proprio mentre si trovava sul mezzo. Yuval Abraham ha reso noto l’accaduto, raccontando come inoltre da allora non siano arrivate notizie circa le condizioni del collega, che secondo le ricostruzioni dei testimoni aveva ricevuto un linciaggio tale da subire diverse ferite tanto alla testa quanto alla pancia. Stando a quanto riportato da un attivista del Center for Jewish Nonviolence che ha assistito all’arresto, i membri dell’esercito israeliano si sono inoltre recati in casa di Ballal, oggetto specifico delle loro ricerche.

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L’IDF non ha confermato quanto denunciato da Abraham, declinando le richieste di chiarimenti dei giornali. Ha però reso noto l’arresto di quattro persone, tre palestinesi e un israeliano, senza specificare se tra questi ci fosse il regista. Intanto anche l’altro membro palestinese alle spalle di No Other Land, Basel Adra, ha espresso sul proprio profilo X solidarietà nei confronti del collega, esprimendo come i fatti degli scorsi giorni facciano parte di un piano che mira a cancellare Masafer Yatta.

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Nelle scorse ore è stata inoltre lanciata una petizione che mira alla liberazione di Ballal e all’ottenimento di un’assistenza medica per il regista. A lanciarla sono stati diversi esponenti della comunità internazionale, molti dei quali facenti parte dell’ambiente cinematografico. L’appello, a poche ore dalla sua pubblicazione, ha già ricevuto più di 2500 firme.

 

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