Lilli e il vagabondo, di Charlie Bean

La copia dell’originale può essere affascinante o appannata. Il live-action di Lilli e il vagabondo appartiene alla seconda categoria. Certo, dentro c’è tutta l’abilità e il mestiere nella trasformazione in carne ed ossa del 15° cartoon della Disney del 1955. La metamorfosi avviene subito, nei titoli di testa, con il bianco e nero e poi l’immagine della strada innevata. Da lì riparte la storia della cagnolina cocker spaniel Lilli che inizia nel 1909. La sua vita agiata e confortevole cambia radicalmente nel momento in cui i suoi padroni stanno per avere una bambina. Si ritroverà da sola nelle strade più malfamate della città e finisce nel mirino di un perfido accalappiacani. L’incontro con il cane vagabondo Biagio le darà però un nuovo coraggio per affrontare le difficoltà.

La vicenda continua a mantenere il suo notevole impatto. Ma Charlie Bean – che aveva già diretto Lego Ninjago: il film – non è Jon Favreau dove uno degli elementi caratterizzanti dei live-action di Il libro della giungla e Il Re Leone era proprio una luce da studio-system della Hollywood degli anni ’40. Inoltre in quei due film, anche se si conosceva la trama a memoria, poteva esserci l’illusione di vederli per la prima volta. Questo in Lilli e il vagabondo non accade. Le cose sono due. O era indimenticabile il classico del 1955 (e ci sta) o è trascurabile questa nuova versione (e ci sta). Certo, non mancano momenti particolarmente riusciti. Su tutti c’è il flashback dell’abbandono di Biagio o la cena al ristorante dove il Salieri di Amadeus F. Murray Abraham con un suo dipendente canta la serenata a Lilli e il suo nuovo amico. In più c’è il passaggio fugace di Ken Jeong, il diabolico Mr. Chou della trilogia di Una notte da leoni che nei panni del medico dice un ironico “Auguri” a Lilli dopo che è nata la bambina. Al tempo stesso però anestetizza la perfidia dei due gatti siamesi di zia Sra che distruggono la casa dei padrono di Lilli.

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La confezione è quella rassicurante e familiare della Disney. Dove i conflitti, appena emergono si appianano. I protagonisti Kiersey Clemons e Thomas Mann devono stare dentro i loro ruoli e utilizzano un abito su misura già pronto. Attenuare alcuni classici potrebbe far parte della strategia di Disney+ dal momento che va alla ricerca di un nuovo pubblico oltre la sala, in streaming. La strada potrebbe essere quella giusta. Un’altra, e più intrigante, passa per il nuovo passaggio dell’originale firmato da Geronimi-Luske -Jackson. Basta anche la riedizione del 1997.

 

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Titolo originale: Lady and the Trump
Regia: Charlie Bean
Interpreti: Kiersey Clemons, Thomas Mann, Yvette Nicole Brown, F. Murray Abraham, Ken Jeong, Adrian Martinez
Voci originali: Tessa Thompson, Justin Theroux, Sam Elliott, Ashley Jensen, Janelle Monáe, Benedict Wong
Distribuzione: Disney+
Durata: 103′
Origine: USA, 2019

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.5

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
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