L'Immagine e La Parola: il programma

L'immagine e la Parola, festival del Film LocarnoE' stato presentato durante una conferenza stampa a Locarno, in data 12 marzo, il programma della seconda edizione de L'immagine e La Parola, spin-off del festival del film Locarno che, a cavallo tra storia e poesia, si terrà dal 12 al 15 aprile tra il Cinema Kuursal e il Monte Verità. Sotto la direzione artistica di Carlo Citrian, la manifestazione fa parte della Primavera locarnese – composta inoltre da Eventi letterari Monte Verità e Youtopia – e si configura con quattro giornate alternate tra proiezioni, incontri e workshop con ospiti di fama internazionale.

 

Tra questi è stato annunciato quello d'onore, Edgar Reitz, maestro del cinema tedesco che attraverso la saga Heimat ha raccontato un Paese e i grandi mutamenti storici del Novecento. Presenta in anteprima svizzera il suo ultimo Die andere Heimat – chronik einer sehncucht, già a Venezia 70 (Fuori Concorso), rivisitazione dell'ottocento tedesco (ultimo capitolo della saga).

Altro ospite d'eccezione Mario Martone regista teatrale e cinematografico che, insieme alla drammaturga Ippolita di Majo, incontrerà il pubblico per discutere di Giacomo Leopardi. Momento di approfondimento sui lavori che Martone ha dedicato e dedica al letterato di Recanati, con lo spettacolo teatrale Operette morali e il film in lavorazione Il giovane favoloso. Domenica pomeriggio il regista presenterà L'amore molesto il suo lavoro tratto dal romanzo di Elena Ferrante

 

Anche la musica avrà uno spazio particolare, sabato 12 aprile sera, con la poesia visiva che preannuncia le avanguardie artistiche nel capolavoro L'inhumaine di Marcel L'Herbier. Musicato dal vivo da un'orchestra di dieci elementi (performance che prende sempre più piede), sotto la direzione di Simon Berz, sarà una performance unica, per l'occasione, perchè improvvisata.

Le sonorità si ripercuotono fino a lunedì pomeriggio quando verrà proiettato il cortometraggio 1927 della regista svizzera Laura Kaehr, che nasce con la scoperta di un'opera lirica nutrita delle utopie del Monte Verità e dai sogni di pace dopo il Patto di Locarno, per stemperarsi nella serata in cui, dopo la proiezione di Piccola Patria di Alessandro Rossetto (Venezia 70, sezione Orizzonti) una delle due protagoniste si esibirà insieme a un gruppo di quattro elementi

 

Le matinée, inaugurate nel 2013, come complemento ideale agli evanti rivolti al pubblico, offrono trasposizioni cinematografiche di romanzi che hanno segnato il Novecento. L'Italia degli anni settanta riletta attraverso il filtro dei testi letterari messi in scena da Damiano Damiani e Carlo Lizzani. Baciardi reinterpretato da Lizzani (Vita Agra) e Sciascia con Il giorno della civetta da Damiani. Poi Elsa Morante protagonista di un'altra rilettura di Damiani ne L'isola di Arturo. A seguire l'appuntamento per le famiglie con il film d'animazione La Regina delle nevi di Lev Atamanov ispirato alla fiaba di Andersen

 

Tre workshop su iscrizione (fino al 21 marzo) saranno tre momenti di discussione e riflessione.

Edgar Reitz ripercorrerà il suo lavoro sull'ultimo progetto, Maurizio Braucci sceneggiatore di Gomorra terrà una lezione di scrittura creativa, completata nel pomeriggio dall'analisi della stesura di Piccola Patria con Rossetto e Caterina Sella.