L'incubo nucleare della Bigelow, l'identità sospesa di Matt, S1m0ne, Bimba e il lungo volo di Perrin

In uscita "K-19", "S1m0ne", "The bourne identity", "La sicurezza degli oggetti", "Marie-Jo e i suoi due amori", "Il popolo migratore", "Bimba", "Emma sono io".

Accolto freddamente in patria ma rivitalizzato dai grandi consensi di Venezia 2002, arriva in sala K-19, il nuovo action-movie di Kathryn Bigelow. Tratto da una storia vera, K-19 è l'ennesimo ritorno della Bigelow 'nell'acqua', questa volta per raccontare il terribile viaggio inaugurale dell'omonimo sottomarino russo che, in piena Guerra Fredda, rischiò di scatenare il conflitto nucleare. Interpretato da Harrison Ford e Liam Neeson, il film riporta lo spettatore ai fasti dei più grandi film sulla Guerra Fredda. Sospese tra realtà e finzione, arrivano dagli Usa S1m0ne di Andrew Niccol e The bourne identity di Doug Liman, altre due opere di sicuro impatto sul pubblico. Diretto dal talentuoso Niccol, regista di Gattaca e sceneggiatore di The Truman show, S1m0ne è un altro saggio sul potere dei media di cui è depositario e vittima in questo caso Victor Taransky (Al Pacino), inventore della splendida attrice virtuale Simone. La grande celebrità della ragazza lo renderà celebre ma la situazione gli sfuggirà ben presto di mano. Ispirato al bestseller di Robert Ludlum "L'uomo senza volto", The bourne identity di Doug Liman è invece la storia di un naufrago, interpretato da Matt Damon, alla ricerca della propria reale identità. Interpretato dalla grande Glenn Close, La sicurezza degli oggetti di Rose Troche è invece un racconto corale ambientato in un quartiere periferico americano. In concorso all'ultimo Festival di Cannes, Marie-Jo e i suoi due amori di Robert Guédiguian (Marius e Jeannette) è la storia, interpretata da Arianne Ascaride e Jean-Pierre Daroussin (attori feticcio del regista), di una donna sposata contesa da un altro uomo, per cui sembra disposta a lasciare il marito. A sei anni di distanza da Microcosmos – il popolo dell'erba, Jacques Perrin torna con Il popolo migratore, un nuovo bellissimo documentario che segue il lungo viaggio degli uccelli migratori verso le terre artiche. In attesa del debutto del fratello Corrado, arriva nelle sale Bimba, il debutto dietro la macchina presa di Sabina Guzzanti, di cui è anche autrice e interprete. La storia è quella di una diva in cerca di sé stessa, dopo aver scoperto di essere il clone di una mediocre attrice americana. Costruito su misura per la poliedrica Cecilia Dazzi, Emma sono io di Francesco Falaschi racconta le 'imprese' di Emma, ragazza dall'umore imprevedibile, alle prese con gli amici e con l'organizzazione di un matrimonio. Buon cinema a tutti!

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