L'invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid

 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid
 
Bologna, Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65)
 
21 – 31 gennaio 2008
 
 
L’arte sfaccettata di Daniel Schmid protagonista alla Cineteca di Bologna. Regista cinematografico e teatrale, artista figurativo, Daniel Schmid è scomparso nell’agosto del 2006 nello stesso paese svizzero, Films in Engadina, che gli aveva dato i natali nel 1941.
Oggi la Cineteca di Bologna lo ricorda con una lunga retrospettiva al Cinema Lumière: otto lungometraggi firmati dal regista svizzero e cinque “fantasmi di Daniel Schimd”, cinque pellicole che in qualche modo ne hanno segnato la poetica o con la cui opera cinematografica sono sottilmente intrecciati.
La retrospettiva L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid – promossa dalla Cineteca del Comune di Bologna, in collaborazione con Swissfilms, Istituto Svizzero di Roma, Artefiera, MAMbo, con il sostegno di Unicredit – si svolgerà da lunedì 21 a giovedì 31 gennaio al Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65 – Bologna).
Sarà lo stesso curatore della rassegna, il critico ticinese Lorenzo Buccella, assieme al direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, a introdurre la prima proiezione, Notre Dame de la Croisette, lunedì 21 gennaio alle ore 22.15, grottesca (dis)avventura al Festival di Cannes per una fan che dovrà accontentarsi della sua fantasia per godere del luccichio effimero delle stelle del cinema.
Si prosegue martedì 22 gennaio, ore 22.15, con Stanotte o mai; mercoledì 23, ore 20, con L’ombra degli angeli, cui seguirà, alle ore 22.15, il primo dei “fantasmi di Daniel Schmid”, Lili Marleen firmato dall’amico Rainer Werner Fassbinder; venerdì 25, ore 20, è in programma Beresina, presentato dal docente Pietro Bellasi, mentre ancora un ospite è previsto sabato 26, per La Paloma (ore 20): Renato Berta, direttore della fotografia per La Paloma e stretto collaboratore di Schmid; a seguire L’angelo azzurro di Josef von Sternberg (ore 22.15).
La passione per la lirica esplode tutta nel Bacio di Tosca (domenica 27, ore 20.30), ambientato in una casa di riposo per cantanti anziani, cui seguirà alle ore 22.15 Callas assoluta di Philippe Kohly.
Martedì 29 gennaio, viaggio nel mondo dell’arte teatrale giapponese con Il volto scritto dedicato a Tamasaburo Bando, figura di spicco del teatro kabuki contemporaneo; alle ore 22.30, vedremo invece Zatôichi, ritratto del guerriero cieco firmato e interpretato da Takeshi Kitano.
Ultimo appuntamento giovedì 31 gennaio con Mirage de la vie (ore 20.30), intervista al regista Douglas Sirk, frequentatore dagli anni Sessanta dell’albergo di famiglia si Schimd. E sarà proprio di Douglas Sirk, l’ultimo “fantasma di Schimd”, Lo specchio della vita (ore 22.15).
In occasione della retrospettiva L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid la Cineteca di Bologna pubblica il numero speciale della rivista “Cineteca” Daniel Schmid. L’invenzione del paradiso (a cura di Lorenzo Buccella, pp. 160, € 5), prima monografia italiana dedicata a Schmid, che raccoglie interventi di Gian Luca Farinelli, Morando Morandini, Alberto Crespi, Ermanno Comuzio, Ester de Miro d’Ajeta, Irene Gehnart, Maria Rita Fedrizzi, Mariann Lewinsky, Martin Suter, Tatti Sanguineti, Antonio Mariotti, oltre a conversazioni con l’attrice-musa Ingrid Caven, Bernardo Bertolucci, Enrico Ghezzi, Pietro Bellasi, Olimpia Carlisi, David Streiff, Renato Berta, Augusta Riva-Forni e a un’intervista inedita rilasciata da Schmid a Luisa Ceretto nel 1997.
 
Da “Cineteca” di gennaio:
“Dai monti-cartolina della Svizzera agli spazi esotici del mondo. Così come dalle opere di finzione ai lavori documentaristici. Passando per le rinascite del melodramma anni Settanta, gli incroci con il nuovo espressionismo tedesco, la passione per l’opera lirica, su su lungo tutti quei gradini del realismo magico che collegano il presente ai fantasmi della memoria. È in questo andirivieni da contrabbandiere estetico che si colloca l’intera cinematografia del più cosmopolita e visionario dei registi svizzeri, Daniel Schmid, nato nel 1941 a Flims (Canton Grigioni) e morto nell’agosto del 2006. Un’opera molteplice, la sua, per una biografia profondamente segnata da un’infanzia trascorsa negli spazi transitori del meraviglioso hotel di famiglia a Flims, in Engadina. Poi, gli studi a Berlino dove conosce Fassbinder, il trasferimento a Parigi, i viaggi negli Stati Uniti e in Giappone, per una vocazione allo ‘sconfinamento’ che lo ha scortato in ogni suo passo, qui testimoniata dalla scelta di abbinare ad alcuni suoi film opere di altri autori assimilabili per affinità”.
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid. In collaborazione con Artefiera. Serata inaugurale
Lunedì 21 gennaio, ore 22.15, Cinema Lumière
NOTRE DAME DE LA CROISETTE (Svizzera/1981) di Daniel Schmid
Versione originale sottotitoli italiani
Copia proveniente da Swiss Film
Introducono Lorenzo Buccella e Gian Luca Farinelli
Alla ricerca di un pass per scavalcare i recinti blindati del festival di Cannes. Questa l’avventura sconclusionata che Bulle Ogier compie all’interno dei labirinti della manifestazione, salvo poi ritrovarsi a passare le giornate in una stanza d’albergo. E così, se la realtà offre solo la possibilità di un paio di conferenze stampa senza nemmeno un film da vedere, è l’immaginazione della donna ad aprire vie di fuga nel passato d’oro di Cannes per trovarsi catapultata in mezzo alla Taylor, Fellini e Cocteau. Documentario in forma di pochade per un omaggio al cinema che oscilla tra il paradiso indotto delle fantasticherie glamour e la noia infernale dei suoi aspetti più burocratici.
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid
Martedì 22 gennaio, ore 22.15, Cinema Lumière
STANOTTE O MAI (Heute Nacht oder nie, Svizzera/1972) di Daniel Schmid
Versione originale sottotitoli italiani
Copia proveniente da Swiss Film
Un’antica tradizione boema per un rituale che si ripete invariato nella notte del 16 maggio, festa di San Giovanni Nepomuceno: per una manciata di ore, nelle sale di una casa aristocratica, servitù e padroni si scambiano i ruoli, accompagnati da un terzo gruppo di artisti invitati a mettere in scena quadretti romanzeschi, finché un attore italiano non inciterà gli astanti a un’inutile ribellione. Girato nelle stanze dell’albergo di famiglia, la prima opera compiuta di Schmid staglia coreografie rallentate e make-up estenuati per trascinarci nei tempi di una visione che blocca ogni possibilità di cambiamento sociale, ironizzando sulle derive velleitarie lasciate in eredità dal ’68.
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid
Mercoledì 23 gennaio, ore 20, Cinema Lumière
L'OMBRA DEGLI ANGELI (Schatten der Engel, Svizzera-Germania/1976) di Daniel Schmid
Versione originale sottotitoli italiani
Copia proveniente da Swiss Film
 
Fantasmi di Daniel Schmid
Mercoledì 23 gennaio, ore 22.15, Cinema Lumière
LILI MARLEEN (Germania/1981) Rainer Werner Fassbinder
Tratto dalla più controversa pièce dell’amico Fassbinder, il film ci trascina nei sottoponti di una moderna città tedesca, tra prostitute troppo belle per avere clienti e ricchi ebrei che, nelle dinamiche del pregiudizio, restano il nervo scoperto di una società incapace di accettare il diverso. Tanto più che solo la morte può salvare chi è costretto a confrontarsi con il proprio doppio, al punto da far scomparire i confini tra vittima e carnefice. Fra gli interpreti del film, oltre a Ingrid Caven, lo stesso Fassbinder per uno scambio attore-regista che, nel film d’abbinamento, funziona a ruoli invertiti: in Lili Marleen infatti sarà Schmid a recitare una piccola parte da attore.
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid
Venerdì 25 gennaio, ore 20, Cinema Lumière
BERESINA (Beresina oder die letzten Tage der Schweiz, Giappone-Svizzera/1999) di Daniel Schmid
Versione originale sottotitoli italiani
Copia proveniente da Swiss Film
Introduce Pietro Bellasi
Non sarà il paradiso che si immaginano gli immigrati al loro arrivo, ma tanto basta a Schmid per trasformare la Svizzera in un territorio surreale per la scalata sociale di una povera ragazza-squillo russa. Risucchiata negli ambienti benestanti del potere elvetico in cambio di un sospirato passaporto, Irina si troverà infatti all’interno di un intrigo politico che sfocerà in uno strampalato colpo di stato, ordito da un gruppo di vecchi nazionalisti. Ha i toni grotteschi della commedia satirica, l’ultimo film del regista grigionese con cui si passano al setaccio i principali clichés legati all’immaginario svizzero per traghettarli al confine del paradosso.
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid
Sabato 26 gennaio, ore 20, Cinema Lumière
LA PALOMA (Svizzera-Francia/1974) di Daniel Schmid
Versione originale sottotitoli italiani
Copia proveniente da Swiss Film
È prevista la presenza di Renato Berta
 
Fantasmi di Daniel Schmid
Sabato 26 gennaio, ore 22.15, Cinema Lumière
L'ANGELO AZZURRO(Der Blaue Engel, Germania/1930) di Josef von Sternberg
Versione originale sottotitoli italiani
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
Gli ingredienti sono quelli del classico melodramma da operetta, solo che stavolta i dosaggi vengono gonfiati a livelli kitsch proprio per evidenziarne il carattere artificioso. Tutto parte da uno sguardo all’interno di un casinò in cui si esibisce la cantante Viola, in arte “Paloma”. A scoccarlo, uno spasimante della donna, il conte Isidor che si troverà immediatamente proiettato in un’ipotetica storia d’amore. Tra malattie di tisi, castelli liberty e tradimenti, il film riprende tutti gli stilemi del genere melò per scardinarli nella teatralità macabro-grottesca del finale. A vestire i panni della diva, una Ingrid Caven che ricalca movenze alla Marlene Dietrich, come può confermare il confronto ravvicinato con L’Angelo azzurro di Josef von Sternberg.
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid
Domenica 27 gennaio, ore 20.30, Cinema Lumière
IL BACIO DI TOSCA (Le Baiser de Tosca, Svizzera/1984) di Daniel Schmid
Copia proveniente da Swiss Film
 
Fantasmi di Daniel Schmid
Domenica 27 gennaio, ore 22.15, Cinema Lumière
CALLAS ASSOLUTA Francia-Grecia/2007) di Philippe Kohly
All’inizio e alla fine, gli sguardi esterni sulla facciata del palazzo. Per il resto, si rimane sempre negli spazi chiusi di “Casa Verdi”, il pensionato milanese che ospita anziani musicisti e interpreti del bel canto. Ancora una volta è la passione per la musica a sospingere Schmid in questo diario documentaristico che raccoglie il ‘tempo andato’ di chi ha calcato le scene per tutta una vita. Ricordi di un passato che si fa presente, non appena la luce della cinepresa ricrea le stesse condizioni di un palcoscenico. Segreti, confidenze, civetterie per una ‘memoria cantata’ che ben si sposa con il recente documentario di Philippe Kohly, Callas Assoluta, incentrato sulla celebre interprete lirica.
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid
Martedì 29 gennaio, ore 20.30, Cinema Lumière
Das Geschriebene Gesicht – IL VOLTO SCRITTO (Svizzera-Giappone/1995) di Daniel Schmid
Versione originale sottotitoli italiani
Copia proveniente da Swiss Film
 
Fantasmi di Daniel Schmid
Martedì 29 gennaio, ore 22.15, Cinema Lumière
ZATÔICHI (Giappone/2003) di Kitano Takeshi
Gesti stilizzati e maschere tradizionali per una coreografia misurata che sembra rarefarsi nelle sue azioni ripetute. In altre parole, il mondo del teatro kabuki, perlustrato da Daniel Schmid attraverso un rispetto formale che evita forzature esplicative. Più che altro, un abbandono all’elegante flusso formale che s’intervalla qua e là per raccogliere qualche scheggia d’intervista ai singoli danzatori. E se a far da baricentro d’interesse è la figura dell’‘onnagata’, personaggio femminile interpretato da uomini, il parallelo cinematografico che proponiamo questa volta ci conduce fino a Kitano e al suo Zatôichi, dove ritroviamo simili travestimenti sessuali.
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid
Giovedì 31 gennaio, ore 20.30, Cinema Lumière
MIRAGE DE LA VIE (Svizzera/1983) di Daniel Schmid
Versione originale sottotitoli italiani
Copia proveniente da Swiss Film
 
Fantasmi di Daniel Schmid
Giovedì 31 gennaio, ore 22.15, Cinema Lumière
LO SPECCHIO DELLA VITA (Imitation of Life, USA/1959) di Douglas Sirk
Versione originale sottotitoli italiani
La fuga dalla Germania nel Natale del 1936, l’approdo a Hollywood, il rapporto con le dive del tempo e la concezione circolare dell’happy-end. Daniel Schmid rincontra un alfiere del cinema internazionale come Douglas Sirk, conosciuto durante l’infanzia perché ospite abituale nell’albergo di famiglia a Flims. Un’occasione per ripunteggiare con un documentario il viaggio biografico e cinematografico di un maestro del melodramma, saldando i momenti salienti di un’intervista-ritratto ad alcuni estratti di quei film-capolavoro con cui Sirk nel corso degli anni Cinquanta toccò la sua massima espressione. Proprio fino a quell’Imitation of Life del 1959 che verrà proiettato a mo’ di complemento finale.
 
 
 
L’invenzione del paradiso. Il cinema e lo sguardo plurale di Daniel Schmid è promossa da: Cineteca del Comune di Bologna; in collaborazione con: Swissfilms, Istituto Svizzero di Roma, Artefiera, MAMbo; con il sostegno di: Unicredit.
 
 
 
 
 
Ufficio Stampa:
Patrizia Minghettitel. 051 204831
Andrea Ravagnan tel 051 2194833
cinetecaufficiostampa2@comune.bologna.it
www.cinetecadibologna.it