L’isola dei ricordi, di Fatih Akin
Una piccola storia desichiana sul finire della Seconda Guerra Mondiale, dai ricordi dello sceneggiatore Hark Bohm. Un Akin insolitamente accorato, tra Branagh e McQueen.
Un Akin insolitamente misurato mette in scena i ricordi d’infanzia di Hark Bohm, gloria del cinema tedesco come sceneggiatore, regista ed accademico, oggi poco meno che novantenne, con cui il cineasta d’origine turca aveva già lavorato per il suo fortunato Oltre la notte. Bohm ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale, da bambino, in un piccolo villaggio sull’isola di Amrum, nella Germania rurale settentrionale che affaccia sul Mare del Nord. Una comunità divisa tra i devoti assoluti al Reich e gli insofferenti nei confronti di Hitler e della sua politica bellica, contadini che spesso abitavano in case poste una di fronte all’altra, sulla stessa strada: il film prende il via con l’annuncio della morte del Fuhrer, e alla madre incinta del piccolo protagonista, nazista convinta, si rompono in contemporanea le acque. La sconfitta bruciante nel conflitto mondiale, unita ad una forte depressione post-parto, rendono la donna apatica, e decisa a rifiutare qualsiasi tipo di cibo. Il suo unico desiderio è una fetta di pane bianco con burro e miele, tutti ingredienti difficilissimi da racimolare in un’isoletta in tempo di guerra. Ma il piccolo Nanning Bohm non si dà per vinto, e pur di far tornare il sorriso alla madre, inizia una serie di peripezie su e giù per il villaggio, per ottenere i tanto agognati tre componenti del piatto.
Il regista tiene tutto in un equilibrio quasi fiabesco (l’apparizione della foca, l’attraversamento dell’acqua alta in bici, il sogno sugli zii d’America), l’omaggio all’amico e mentore Hark Bohm (che appare nel finale, intento a guardare il suo mare) si trasforma in un senso accorato della narrazione e delle immagini: per un amante dell’”effetto” come Fatih Akin, si tratta quasi di un piccolo miracolo.
Titolo originale: Amrum
Regia: Fatih Akin
Interpreti: Jasper Billerbeck, Laura Tonke, Lisa Hagmeister, Diane Kruger, Kian Köppke, Lars Jessen, Detlev Buck, Jan Georg Schütte, Matthias Schweighöfer, Rita Feldmeier, Siemen Rühaak, Tony Can, Polli Leuner, Tjard Nissen, Jola Richter, Morten Bo Heine, Bernd Moss, Marek Harloff, Max Hopp, Jorid Lukaczik, Steffen Wink
Distribuzione: BIM Distribuzione
Durata: 93′
Origine: Germania, 2025




















