LOCARNO 65 – I "padroni di casa" arrivano al Festival


In competizione oggi l'unico titolo italiano. A presentarlo, oltre al regista Edoardo Gabbriellini, c'erano gli attori Valerio Mastandrea (anche cosceneggiatore) e Elio Germano, nel film due fratelli che lavorano in un'impresa edile, Valeria Bruni Tedeschi che interpreta una donna colpita da ictus, e Gianni Morandi. Per il cantante si tratta di un ritorno al cinema dopo circa 40 anni. Al tavolo della conferenza stampa anche l'attrice esordiente Francesca Rabbi e il compositore Cesare Cremonini. In prima fila resta seduto invece il produttore Luca Guadagnino

Grande attesa oggi al Festival di Locarno per l'unico titolo italiano del concorso, Padroni di casa, opera seconda dietro la macchina da presa per l'attore toscano Edoardo Gabbriellini dopo B.B. e il cormorano. Con lui Valerio Mastandrea ed Elio Germano nei panni di due fratelli che lavorano per un'impresa edile, Valeria Bruni Tedeschi in quelli di una donna costretta da un ictus su una sedia a rotelle. E la pellicola segna soprattutto il ritorno sul set cinematografico del cantante Gianni Morandi a circa 40 anni dal suo ultimo film, La cosa buffa di Aldo Lado.

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Il modo di filmare la provincia ricorda le atmosfere malate di certo cinema americano, ad esempio Un tranquillo week-end di paura

Gabbriellini: Non c’è stata nessuna idea di raccontare la provincia e quindi il film non è da prendere da un pounto di vista sociologico. Questa storia può accadere anche nel mio condominio.

Perché la scelta di competere a Locarno?

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Gabbriellini: Quando è arrivato l’invito, che è giunto prima di quello di Venezia, ho accettato immediatamente. Mi è subito piaciuta questa sirena.

Quanto il personaggio di Fausto Mieli è stato modellato sul vero Gianni Morandi?

Morandi: Io mi chiedo invece se il personaggio di Fausto Mieli risulti credibile con la mia faccia.  Il ruolo è stato scritto così e quando Edoardo me l’ha proposto l’ho sentito impegnativo perché era diverso da quello che avevo fatto prima. E poi con un cast del genere mi sentivo protetto. Infine Cesare Cremonini ha scritto per me due belle canzoni.

Gabbriellini: E poi la tentazione di mostrare il lato oscuro di Gianni era troppo forte…

Invece Valeria Bruni Tedeschi come ha costruito il suo personaggio?

Valeria Bruni Tedeschi: Ho incontrato Edoardo che mi ha parlato di questo personaggio particolare. Mi attirava ma allo stesso tempo mi faceva esitare perché, in quanto attrice, non mi interessa di far numeri di virtuosismo. Ho lavorato allora con una persona che ha avuto un ictus da 15 anni, vive riuscendo a dire 4/5 parole in tutto, riceve informazioni dall’esterno ma non può restituirle. E io ho girato proprio pensando a questo personaggio.

Com’è stato per Morandi questo ritorno al cinema?

Morandi: Tornare a fare un film dopo oltre 40 anni è stato bello. Ci sono state anche altre proposte in questo arco di tempo. Ma questo personaggio era diverso rispetto a quello che avevo fatto prima. Mi è piaciuto misurarmi di nuovo con il cinema.

Padroni di casa è una riflessione sulla violenza?

Gabbriellini: Si, certo. Il film vuole essere una riflessione sulla violenza, sulla fragilità che ci sta dietro e come può essere rapido il suo dipanarsi.

Cosa ha spinto Elio Germano e Valerio Mastandrea a far parte di questo progetto?

Germano: Abbiamo accettato il film proprio per il fatto che parla di disagio e rappresentazione della violenza. E’ il racconto di esseri umani che parlano di se stessi. La violenza è un modo di rifugiarsi per affrontare l’ambiente esteriore. C’è proprio la difficoltà di essere animali sociali.. La differenza che c’è tra le vite nelle stanze degli appartamenti e quella pubblica è quello che genera i cortocircuiti nel quotidiano

Mastandrea: Da un punto di vista personale c’è la possibilità di interpretare sempre qualcosa di diverso. Ho la sfortuna di conoscere Gabbriellini da anni, ho visto nascere e crescere questo progetto e non potevo dirgli di no. Ne ho fatti anche di film sbagliati ma questo non è di quelli. E comunque non mi pento neanche dei film sbagliati. Ne ho fatti due o tre. Se volete vi dico i titoli

E sul contrasto uomo/natura?

Gabbriellini: La natura mi piace come sguardo. Sembra che sia lei ad osservare le piccole meschinita' di questa storia. Come lascia intendere il finale, la natura comunque va avanti malgrado quello che è successo.

 

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