LOCARNO 65 – Incontro con LIZZY CAPLAN e LESLYE HEADLAND


Sembra uscita direttamente dallo schermo, Lizzy Caplan, mentre incede sorseggiando vino bianco prima di presentare alla stampa Bachelorette. Commedia in rosa (protagoniste le damigelle della sposa) che non cede al ricatto dei toni confetto e "attraversa tutti i colori della vita". Parola dell'attrice, che insieme a Isla Fisher e Kirsten Dunst sfuma il copione (infallibile) di Leslye Headland. Regista e interprete parlano del film prima che venga proiettato questa sera in Piazza Grande

Kirsten Dunst è Miss Perfezione con scatti di nervi, Isla Fisher è l'incosciente scoppiata, Lizzy Caplan è l'insoddisfatta. Lo sono tutte, le ragazze di Bachelorette, e sullo schermo portano la frustrazione di chi non si sposa per prima e l'effervescenza della rimpatriata liceale.

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Il suo primo film è tratto da una sua precedente pièce teatrale: nei 7 Deadly Sins affrontava uno per volta i 7 peccati capitali. Perché per la trasposizione cinematografica è partita dall'ingordigia?

Headland: Mi interessava raccontare un gruppo di donne che dall'esterno sembrano stare molto bene, ma nel profondo sono incasinate. La mia esperienza viene dall'osservazione della donna americana, incoraggiata ogni giorno a essere una consumatrice. Di cibo, di moda, di uomini. Anche del matrimonio perfetto. Sempre più spesso al cinema e alla Tv come in letteratura, troviamo autrici americane che parlano di ragazze.

Caplan: Stiamo vivendo un "Rinascimento femminile": le donne hanno finalmente a disposizione personaggi televisivi che fanno sorridere. Dopo Le amiche della sposa Hollywood ha realizzato che le ragazze sono divertenti. Ora sono rispettate, e fanno i soldi.

Headland: A Hollywood le porte si aprono appena s'intravede il profitto. Ho scritto il film cinque anni fa, ma nessuno lo voleva. "Le donne parlano cosî, ma non vogliono sentirsi" mi dicevano.

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Caplan: Vogliamo girare film rivolti a un'audience universale, non c'è ragione per cui vengano limitati al pubblico femminile.

La trasposizione cinematografica è piuttosto diversa dalla pièce di partenza. Come mai?

Headland: Quando scrivi un film vuoi che sia differente, anche per rispettare il medium. Non puoi prendere il teatro e mandarlo al cinema. I personaggi però non sono molto distanti da quelli scritti in precedenza, perché sono onesti con se stessi.

Lizzy Caplan, lei ha recitato anche in Mean Girls. In film di sole donne, come si sviluppano i rapporti tra le protagoniste? C'è competizione?

Caplan: Mean Girls è stato un film speciale, reso tale anche da una scelta di casting impeccabile. Ogni ruolo era rilevante. Bachelorette ha qualche punto di contatto, ma è ben più patetico: basta pensare che le ragazze non frequentano più il liceo da un pezzo.

Headland, perché ha scelto Kirsten Dunst per interpretare Regan? Siamo abituati a vederla in parti diverse…

Headland: io AMO Kirsten Dunst. è un'attrice dallo stile Vecchia Hollywood, paragonabile a Barbara Stanwyck: ti piace da morire quando fa la brava, ma quando è cattiva la adori. Quel che rende Regan divertente è la sua visione del mondo, non certo le sue battute. Girare il mio primo film e farlo con Kirsten Dunst è come perdere la verginità con Javier Bardem.

Caplan, in True Blood interpretava una drogata, e anche in Bachelorette fa uso di stupefacenti. Ha idea del perché le facciano fare sempre l'addicted?

Caplan: Me lo spiego pensando che sono portata per i personaggi incasinati. La droga è solo il correlativo contemporaneo della complessità. D'altronde sarebbe noioso interpretare donne perfettamente "in ordine".

Provate a descrivere il film con un'unica parola.

Caplan: Esplosivo.

Headland: BOOM.

Caplan: Onesto.

Headland, come si è posta rispetto al problema della censura? Dove ha trovato l'equilibrio tra l'aspetto riflessivo e la parte politicamente scorretta?

Headland: Spero proprio di averlo raggiunto, quest'equilibrio. Uno dei miei registi preferiti è Billy Wilder, L'appartamento è nella mia top ten. Perché è oscuro ma brillante, ed è stato detto che andasse su e giù senza trovare una direzione. Ma la vita non abita su un unico piano. E nel mio film io la volevo tutta intera. Per questo avevo bisogno di attrici che andassero su e giù insieme al film. La commedia classica vive dei personaggi più che delle battute.

Caplan: Anche per gli attori mixare comedy e dramma è una grande opportunita. E' quello che vogliamo fare, vestirci di tutti i colori in un colpo solo.

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