Locarno 66: Chatrian omaggia George Cukor

Con una retrospettiva completa

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Retrospettiva Cukor a LocarnoSarà dedicata al regista hollywoodiano George Cukor la retrospettiva della 66a edizione del festival di Locarno, la prima sotto la guida di Carlo Chatrian dopo l'addio di Olivier Père.

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Organizzata in collaborazione con la Cinémathèque suisse e il Museo Nazionale del Cinema di Torino (che ripeteranno le proiezioni in autunno) la retrospettiva proporrà l’intera opera cinematografica del regista e i film saranno presentati nelle migliori copie disponibili.

Le proiezioni saranno accompagnate da discussioni sul cinema di George Cukor animate da cineasti, attori e critici invitati a Locarno. Il pubblico del Festival potrà inoltre assistere a una tavola rotonda sull’opera del regista moderata da Roberto Turigliatto, curatore della retrospettiva.

George Cukor (1899-1983) è considerato uno dei maestri della commedia hollywoodiana, premio Oscar per My Fair Lady (1964), ha firmato una cinquantina di film e diretto fra le più grandi attrici del cinema classico come Greta Garbo (Margherita Gauthier, 1936), Judy Garland (È nata una stella, 1954), Marilyn Monroe (Facciamo l’amore, 1960), Sophia Loren (Il diavolo in calzoncini rosa, 1960), Jane Fonda (Sessualità, 1962; Il giardino della felicità, 1976) e Katharine Hepburn (Incantesimo, 1938; Scandalo a Philadelphia, 1940; La costola di Adamo, 1949).

 

Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival del film Locarno, dichiara “Da alcuni anni il Festival ha intrapreso un percorso di rilettura del cinema classico americano, mostrando come questo universo così noto abbia ancora molto da raccontare al nostro presente. Dopo le retrospettive dedicate a registi che dall’Europa sono sbarcati in America o dall’America hanno guardato all’Europa, mi è sembrato opportuno coronare questo viaggio nel cuore della settima arte con uno degli esempi più puri di maestria “hollywoodiana”. Ben più di un grande direttore di attrici, ben oltre la sua fama di perfetto costruttore di commedie, George Cukor è il regista che meglio ha interpretato l’essenza di quel cinema che soffermandosi sulla superficie delle cose riesce a far balenare la profondità dell’essere e che intrattenendo lo spettatore ne esalta la sua intelligenza”.

Blog di Carlo Chatrian su George Cukor

 

(f.p.)

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