Locarno Heritage a Torino: i film restaurati del festival
Il Museo Nazionale del Cinema torna con le proiezioni dei restauri realizzati dal laboratorio Cinegrell di Zurigo. Samba Traoré e La porta del sole i film del mese di febbraio
Da febbraio ad aprile torna il Locarno Film Festival. L’evento, in collaborazione con il progetto Locarno Heritage, vede come obiettivo quello di riportare i classici del cinema restaurati. Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, nel mese di febbraio, riporta sul grande schermo due film tra gli ultimi restaurati nel laboratorio Cinegrell di Zurigo.
Il primo appuntamento è per oggi. Samba Traoré (1992) del regista burkinabé Idrissa Ouédraogo è la prima pellicola a essere proiettata: il film vede Samba in cerca di redenzione, dopo una rapina a un benzinaio finita male, tramite la faticosa costruzione di una nuova vita basata sul lavoro in un bar e il prendersi cura di sua moglia incinta. Tutto questo si rivela inutile quando i fantasmi del passato tornano nei suoi sogni.
La porta del sole (2004) di Yousry Nasrallah, introdotto da Giona A. Nazzaro (direttore artistico del Locarno Film Festival) e da Carlo Chatrian (direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino) è il secondo film della giornata: tratto dall’omonimo romanzo di Elias Khoury, la pellicola racchiude cinquanta anni di storia palestinese, dal 1948 anno di nascita dello Stato di Israele fino agli accordi di Oslo del 1993. Il tutto narrato dalle parole di Khalil, un “medico rivoluzionario” che nel campo profughi di Shatila a Beirut si prende cura di Younès, eroe della resistenza.
Chatrian sottolinea: “I film di Idrissa Ouèdraogo e Yousry Nasrallah ci permettono di rileggere la grande stagione del cinema africano e di coglierne a pieno la forza umana ed estetica, confrontandola con un’epoca – la nostra – dove predominano la confusione e la dispersione“. Giona A. Nazzaro aggiunge: “La storia del cinema si scrive sempre al presente indicativo. I film di Ouédraogo e Nasrallah, nella loro diversità di approccio narrativo, si confrontano con la storia dei loro paesi mettendola in relazione con quella di un cinema che desidera ritrovare un pubblico popolare e riaprire così un dialogo con il mondo. Entrambi i film offrono la misura del lavoro che ancora è necessario svolgere per pensare la storia del cinema in tutta la sua complessità“.
Marzo sarà il mese di Mulher de Verdade di Alberto Cavalcanti e di Nos vies privées di Denis Coté, mentre ad aprile verranno proposti Anno uno di Roberto Rossellini e I cannibali di Liliana Cavani.
Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo

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