#Locarno72 – Magari, di Ginevra Elkann

Anni 80. Alma (Oro De Commarque), Jean (Ettore Giustiniani) e Sebastiano (Milo Roussel) sono tre fratelli figli di genitori divorziati, che vivono con la madre a Parigi, insieme a Pavel il nuovo compagno di lei. Viene deciso che i ragazzi durante le vacanze di Natale andranno a fare visita al padre Carlo (Riccardo Scamarcio), che vive a Roma, dove conoscono anche Benedetta (Alba Rohrwacher). I due sono alle prese con la stesura di un copione per un film, ma il legame lavorativo è soltanto parte della verità, tra loro in realtà corre del tenero. Lasciata la Capitale poco dopo l’arrivo la compagnia si reca a San Felice al Circeo, nel tepore del mare d’inverno e le spiagge desolate, immagini che imprimono un forte carattere di malinconia e generano un forte contrasto.

La più piccola dei figli di Carlo, Alma, ha un sogno, far si che i genitori tornino insieme, e la voce narrante della bambina corre durante tutto l’arco del film prendendo a volte la forma della sua immaginazione. Quello che Ginevra Elkann vuole fare è raccontare ironicamente la famiglia, che in questo caso ha dei tratti provvisori ed improvvisati, ma le permette comunque di evidenziare i difetti, l’inesperienza, se non la negligenza, degli adulti. Con il conseguente comportamento dei figli, vittime loro malgrado degli errori dei genitori. Utilizzando un buon campionario di coppie tra effettive, probabili o presunte, emergono tematiche importanti, come ad esempio la sessualità esplorata dal buco della serratura, ma tutto resta molto leggero, un clima stemperato da una grande quantità di situazioni comiche, soprattutto nei dialoghi.

Il tempo che intercorre dall’arrivo all’esplosione della crisi è l’arco narrativo, esploso con toni da commedia dentro un’ambientazione vintage, sia per i colori pastello scelti per la fotografia, che per le musiche, con una colonna sonora che, tra le altre, fa risuonare un brano celebre di Julio Iglesias, Se mi lasci non vale. Con l’aggiunta di un estratto d’epoca preso direttamente da Vacanze di Natale di Carlo Vanzina. Riccardo Scamarcio interpreta il ruolo di un padre immaturo ed irrealizzato, incapace come capofamiglia e non adatto ad allevare i figli. Alba Rohrwacher è l’intrusa e forse a lei è toccato il compito più difficile, per l’ambiguità richiesta al personaggio come modello negativo e mamma in prestito.


Nel cast di Magari anche la presenza di Brett Gelman (Stranger Things, Fleabag) nei panni di un vecchio zio americano che arriva inaspettatamente, peraltro in compagnia. Magari è una parentesi che si chiude come tale, un momento di riflessione, una finestra sul domani, piena di attese e speranze che evidenziando dei limiti concreti nel presente, lascia dei margini per il futuro con un alto grado di imprevedibilità.