London Boulevard: il libro

È in libreria il romanzo di Ken Bruen che ha ispirato il film con Colin Farrell e Keira Knightley
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BANDO BORSE DI STUDIO IN CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING

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London Boulevard

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In previsione dell’arrivo nelle sale italiane di London Boulevard, esordio alla regia del pluripremiato sceneggiatore William Monahan (Le crociate, The Departed, Nessuna verità), la Casini editore ha pubblicato lo scorso aprile l’omonimo romanzo di Ken Bruen, uscito nel 2001 negli Usa e nel Regno Unito. Irlandese d’origine (Galway, 1951), Bruen ha conseguito un dottorato in Metafisica e ha trascorso oltre 25 anni all’estero come insegnante d’inglese, collezionando anche un breve soggiorno in un carcere brasiliano. È noto soprattutto per la serie di romanzi che hanno per protagonista l’investigatore privato Jack Taylor, con cui ha vinto due volte lo Shamus Award (l’annuale premio per la narrativa poliziesca assegnato dall’associazione Private Eye Writers of America) per i romanzi The Guards e The Dramatist.
 
London Boulevard racconta invece il tentativo di ritorno alla normalità di un ex detenuto, Mitchell, che dopo aver scontato una condanna per aggressione si trova costretto a riscuotere debiti per conto di un usuraio e a gestire una sorella con seri disturbi mentali. L’impiego come factotum presso una ricca e matura attrice di teatro e l’incontro con Aisling, una ragazza semplice ignara del suo passato, sembrano offrigli la possibilità di una vita felice e rispettabile, ma non tutto va come previsto e presto Mitchell si rende conto di aver sottovalutato le conseguenze di molte sue scelte.
 
Il film diretto da Monahan, presentato all’ultima edizione del Bari International Film Festival, ha solo alcuni elementi in comune con il romanzo: se il Mitchell di Colin Farrell ricalca in sostanza quello letterario, lo scenario della lussuosa residenza abitata dalla solitaria attrice ritiratasi dalle scene (che nel libro vuole rievocare le atmosfere di Viale del tramonto) è completamente mutato e il personaggio interpretato da Keira Knightley sembra ispirato a entrambe le protagoniste femminili del romanzo.
 
 
(s.o.)
 
 
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