LONDON FILM FEST – Incontro con Jamie Kastner

the secret disco revolution
Clima friendly, location da capogiro, divi carismatici, tra cui Marion Cotillard e Paul Bettany sul red carpet. Questa l'atmosfera che si respira nella capitale inglese, per il 56esimo London Film Festival. Abbiamo incontrato lo sceneggiatore e regista Jamie Kastner, autore del film The Secret Disco Revolution

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #9


di Lara Ferrari

Le luci dell'Odeon, a Leicester Square, si abbassano quel tanto che consente a critici e appassionati di scrivere le prime impressioni a caldo sul film che stanno vedendo. E qui ne scorrono tanti, solo oggi un pezzo da novanta, prossimo blockbuster internazionale, come Hyde Park on Hudson, storia d'amore breve e impossibile fra il Presidente Roosevelt e la lontana cugina Daisy. Bill Murray e Laura Linney gli interpreti, attesi la prossima settimana per la visione del pubblico. Clima friendly, location da capogiro, divi carismatici come Paul Bettany e Marion Cotillard sul red carpet. Questa l'atmosfera che si respira adesso nella capitale inglese, per il 56esimo London Film Festival. Noi tra una pellicola e l'altra ci siamo presi un momento per un fiore all'occhiello della rassegna inglese, gli Afternoon Tea. Nel cuore della Londra piu' sofisticata ecco sfilare all'ora del te e pasticcini registi affermati ed emergenti, in una gioviale fratellanza, fra cui Adam Leon, Boyd Hicklin, Ursula Meier, Benoit Delepine, Florian Habitch e Craig Freimond, Amy Berg e il regista sceneggiatore Jamie Kastner.

E' proprio quest'ultimo che incontriamo, fresco di Toronto: "Ho cercato di creare un dibattito comico, ironico, intorno al mio film "The Secret Disco Revolution", – nel mentre si versa un english breakfast – che prende le mosse dall'occupazione nazista della Francia, sottolineando il ruolo di liberazione della musica a favore dell'individuo e il suo valore di protesta rivoluzionaria, che ha affrancato da una condizione di emarginazione le donne, i gay e i neri, nei futuri anni '70". La disco non viene piu' percepita come un movimento kitsch, quindi? "Vado oltre questo approccio, piuttosto la musica diventa per me la colonna sonora di cambiamenti epocali. Uno strumento che accomuna le genti fino a sconfiggere nemici potenti come tiranni e dittature". Con base a Toronto, Jamie si e' conquistato attenzione e consensi internazionali, grazie a Djangomania!, visto sia alla BBC sia su Sundance Channel. E' stato il regista della pluriacclamata serie tv di storia Ancestors in the Attic, mentre ora si sta occupando di un nuovo docmentario sullo humor ebreo dal titolo Inside Joke, mentre sta finendo di realizzare una fiction dal titolo "Shame and Scandal". "Mi interessa il processo di avvicinamento al film, la sua chiave di lettura. In The Secret Disco Revolution avevo trovato il modo, ironico, ma sottile, di rendere quella corrente musicale piu' importante per le persone di quanto non lo fosse nella realtà. Non mi interessava rappresentare la Middle Class, quanto uno spaccato della società unito da suoni leggendari, come Donna Summer o Evelyn Champagne King".

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