Lorenzo Vigas racconta “Ti guardo”, Leone d’Oro 2015 in sala dal 21 gennaio

Si è tenuta, oggi alla Casa del Cinema di Roma,  la conferenza stampa di presentazione del film Leone d’oro a Venezia 2015 Ti guardo di Lorenzo Vigas.

Il regista ha parlato a tutto tondo della sua opera, dell’ottimo lavoro svolto dal team autoriale, del messaggio che voleva lanciare. Ti guardo, nelle intenzioni di Vigas, fa parte di un progetto sul rapporto genitori-figli che comprende il corto Los Elefantes nunca olvidan e il nuovo lungometraggio in cantiere La Caja.

“Si è creata un’ottima alchimia sul set. Ho dato lo script solo ad Alfredo Castro – che nel film interpreta Armando – mentre a Luis Silva davo le battute poco prima di girare, pur sapendo che sarebbe stato un lavoro non scevro da rischi” ha confessato Vigas.

Ti guardo contiene dentro di sè molti riferimenti ad opere di Pier Paolo Pasolini anche se, a detta del regista, lo stile è più bressoniano e si ritrovano caratteristiche riconducibili a The Pickpocket. Vigas ammette di non essersi lasciato influenzare dai ruoli che Castro ha interpretato nella filmografia di Larrain ma è stato guidato da film come La pianista di Michael Haneke per il fatto che anche lì c’è una protagonista, come Armando, incapace di avvicinarsi all’oggetto del suo amore, c’è incomunicabilità e uno sguardo da lontano (come la traduzione letterale del titolo Dresde Alla che vuol dire, appunto, “da lontano”).

Ti guardo descrive anche la criminalità dei bassi fondi di Caracas, che si incarna nel personaggio di Elder, ma tutto il percorso del film è stabilito dalla psicologia di Armando e quindi questa “scavatura” risulta superficiale e subordinata al suo modo di guardare.

Per Luis Silva, confessa Vigas, non è stato semplice recitare alcune scene del film ma il regista ha voluto costruire passo passo il suo rapporto con questo attore: “Proprio per il fatto che gli davo il copione poco prima dei ciak, lui non sapeva quale sarebbe stata la storia. Ho cercato di farlo innamorare di me nel senso più buono del termine, abbiamo visto molti film insieme e siamo diventati amici. Poi gli ho detto quali scene avrebbe interpretato e lui mi ha risposto che si sarebbe comportato in modo molto professionale e così è stato”.

Il film uscirà in Italia il 21 gennaio in circa 50 copie e in Venezuela ad Aprile. Lorenzo Vigas si augura che possa avere successo, soprattutto perché fa luce su un tema molto caldo come l’omofobia, la società del “macho” e la realtà sociale di Caracas che è molto difficile e spera che il suo film possa essere l’apripista per l’interesse verso la cinematografia del Sud America, da sempre presente ma molto sottovalutata.