L’ultimo immortale. Addio a Sean Connery

È stato il primo e il migliore degli agenti 007 ma ha anche lavorato con Hitchcock, Spielberg, Lumet, Brooks e Van Sant. La nostra top 5 sull’attore scozzese scomparso ieri a 90 anni

Ci ha lasciato ieri a 90 anni l’attore scozzese Sean Connery. Era nato ad Edimburgo il 25 agosto 1930. Nel corso della sua carriera ha interpretato quasi 100 film. Attivo già da metà degli anni ’50, ha avuto il suo primo ruolo nel 1957, Club di gangster di Montgomery Tully. Il grande successo lo ha però raggiunto con il ruolo di James Bond che ha portato per la prima volta sullo schermo nel 1962 in Agente 007 – Licenza di uccidere di Terence Young e poi lo ha interpretato in sette film, fino a Mai dire mai del 1983 di Irvin Kershner.

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Nel corso della sua carriera è stato diretto cinque volte da Sidney Lumet (La collina del disonore, 1965; Rapina record a New York, 1971; Riflessi in uno specchio scuro, 1972; Assassinio sull’Orient Express, 1974; Sono affari di famiglia, 1989) e ha lavorato, tra gli altri, con Alfred Hitchcock (Marnie, 1964), John Milius (Il vento e il leone, 1975), John Huston (L’uomo che volle farsi re, 1975), John Boorman (Zardoz, 1974), Richard Brooks (Obiettivo mortale, 1982), Fred Zinnemann (Cinque giorni, un’estate, 1982), Martin Ritt (I cospiratori, 1970), Michael Crichton (1855 – La prima grande rapina al treno, 1979), Edward Dmytryk (Shalako, 1968), Richard Attenborough (Quell’ultimo ponte, 1977), Peter Hyams (Atmosfera zero, 1981; Il presidio – Scena di un crimine, 1988), Ronald Neame (Meteor, 1979); Fred Schepisi (La casa Russia, 1990), John McTiernan (Caccia a ottobre rosso, 1990; Mato grosso, 1992), Jean-Jacques Annaud (Il nome della rosa, 1986), Philip Kaufman (Sol levante, 1993), Jerry Zucker (Il primo cavaliere, 1995), Michael Bay (The Rock, 1998) e Gus Van Sant (Scoprendo Forrester, 2000).

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Con il personaggio del poliziotto irlandese Jimmy Malone in The Untouchables – Gli intoccabili (1987) di Brian De Palma ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista. Tra i suoi ruoli indimenticabili più belli, va ricordato il suo Robin Hood avanti negli anni in Robin e Marian (1976) di Richard Lester e figure apparentemente secondarie che hanno lasciato il segno a partire dal padre di Indiana Jones in Indiana Jones e l’ultima crociata (1989) di Steven Spielberg e poi con il Re Agamennone e il pompiere di I banditi del tempo (1981) di Terry Gilliam, il maestro d’armi spagnolo di origine giziana in Highlander – L’ultimo immortale (1986) di Russell Mulcahy e gli indimenticabili pochi minuti nel finale di Robin Hood – Il principe dei ladri (1991) di Kevin Reynolds dove Riccardo Cuor di Leone è tornato dalla guerra e ringrazia Robin Hood. Il suo film è stato La leggenda degli uomini straordinari nel 2003 diretto da Stephen Norrington.

 

LA NOSTRA TOP 5

Agente 007 – Licenza di uccidere (1962)

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The Untouchables – Gli intoccabili (1987)

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Il vento e il leone (1975)

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Robin e Marian (1976)

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Scoprendo Forrester (2000)

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