L’uno, di T3 e Paolo Carenzo

Tratto dallo spettacolo teatrale di Paolo Carenzo, approda in streaming un’opera attualissima nel rappresentare l’invisibile, nel suo indagare i timori del presente

Da quattro mesi nei cieli di tutto il mondo è apparso l’Uno, un oggetto volante non identificato, che sovrasta e condiziona dall’alto la vita di tutti. Marta e Tommaso organizzano comunque una cena per capodanno, alla quale sono invitati il miglior amico e la sorella di lei, i quali però non si presentano soli. Fuori, nel mentre, vige un coprifuoco rigidissimo e le persone accolgono l’entità con un misto di entusiasmo e paura. Lo spunto distopico e fantascientifico del soggetto è però solo un pretesto, perché L’Uno del gruppo T3 (Alessandro Antonaci, Stefano Mandalà, Daniel Lascar) tratto dall’omonimo spettacolo teatrale di Paolo Carenzo parla in realtà di sentimenti. La coppia padrona di casa è in crisi, la comparsa dell’Uno sembra aver solamente sospeso la separazione, mentre Giulio esprime la frustrazione di non poter recitare e Cecilia deve capire quanto vuole davvero il bambino che aspetta. E poi c’è Claire, la sardonica francese che accompagna Giulio, ospite per caso e isolata nella barriera linguistica che la separa dal ragazzo.

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Dolori, incomprensioni, tensioni. Ci sono tutti gli ingredienti per un’ottima drammaturgia, che attraverso il mezzo cinematografico si rimescolano ed esplodono con un’efficacia non scontata. La macchina da presa si sostituisce al pubblico che, già nella messa in scena originale, sedeva in mezzo alla stanza. Non c’è distanza critica, quindi, ma divertita partecipazione. Il montaggio aiuta invece a ripensare tempi scenici e dinamiche spaziali, corrompendo forse la spontaneità dei movimenti ma arricchendo, d’altra parte, lo scorrere ritmico di alcuni passaggi. Il testo di partenza era ideato dalla compagnia ContrasTo nel suo insieme, perciò gli attori si trovano molto a loro agio e nel complesso nessuno sfigura. Certo, l’approccio recitativo rimane in largo senso teatrale, ma siamo comunque di fronte a una rilettura in grado di valorizzare le singole prestazioni molto più di quanto non potrà mai fare un palcoscenico. L’Uno risulta perciò un’operazione curiosa e piuttosto riuscita, ma soprattutto attualissima nel rappresentare l’invisibile, nel suo indagare i timori di un presente schiacciato dagli interrogativi e alla ricerca spasmodica di sicurezze.

Regia: Alessandro Antonaci, Stefano Mandalà, Daniel Lascar, Paolo Carenzo
Interpreti: Elena Cascino, Matteo Sintucci, Stefano Accomo, Anna Canale, Alice Piano
Distribuzione: Newgen
Durata: 92′
Origine: Italia, 2020

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.4

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
4.5 (2 voti)
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