"Ma voi avete degli amici neri?". Incontro con Cristina Comencini

Bianco e nero Alla Casa del Cinema Cristina Comencini presenta il suo ultimo film, Bianco e nero . Una commedia multietnica sui pregiudizi e gli stereotipi dei bianchi sui neri e viceversa. Per la prima volta in Italia, secondo la regista, si affronta al cinema il rapporto di coppia tra un bianco e una nera, una realtà che potrebbe diventare sempre più grande nel nostro Paese. VIDEO

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Come ha effettuato la scelta degli attori? 

Cristina Comencini – Ambra Angiolini e Fabio Volo li ho visti al cinema. Mi sembravano entrambi molto capaci e con la possibilità di dare una profondità ai loro personaggi e questo per un attore è la cosa fondamentale. Gli attori africani sono stati scelti in Francia perché la comunità senegalese in Italia ancora non ha prodotto attori capaci di reggere un ruolo da protagonista.

Indovina chi viene è a cena è stato un riferimento ideale per il suo film?

CC – E’ incredibile come i paesi che da molto tempo hanno al loro interno grandi comunità nere non abbiano elaborato poi una filmografia su di loro. Quindi Indovina chi viene a cena è stato sicuramente un punto di riferimento, oltre ad essere un film con degli attori formidabili.

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Come è nata l’idea di fare questo film?

CC – Tutto nasce da una domanda che ho iniziato a fare a tutti i miei amici: “Ma voi avete degli amici neri?” e nessuno che mi abbia risposto di si. Quando sono tornata da un mio viaggio in Ruanda ho iniziato a parlare con degli amici che avevo qui, coppie miste, e mi si è spalancato un mondo davanti.

Bianco e nero La commedia è un possibile strumento per giocare con gli stereotipi, come ha individuato quelli che la interessavano e come si è regolata con essi durante la scrittura della sceneggiatura?

CC – Il cinema italiano ha molto bisogno di sceneggiature. Quella del film è stata scritta da me e da Giulia Calenda e Maddalena Ravagli. Come dicevo molte delle cose che si ritrovano nella storia che racconto nascono dalle discussioni che ho avuto con alcune coppie miste che vivono in Italia. Per esempio, nel film, la bambina nera che gioca con la bambola bionda ha un significato molto forte. Quella bambina si scontra con un immaginario che non le appartiene ma con il quale deve per forza di cose imparare a convivere. E così i suoi genitori che si chiederanno se sia giusto o meno comprarle una bambola bionda invece di una bambola nera. Sono questi i problemi che le coppie miste affrontano ogni giorno e se sono intelligenti lo fanno con ironia. Per questo ho utilizzato la commedia e non ho fatto un film drammatico o troppo intimista, perché non credo che attraverso questo tipo di film si possa arrivare a quella che è la verità, che è una verità profonda ma anche molto lieve.

IL VIDEO DELL'INCONTRO

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