Maga Martina e il libro magico del draghetto

 Maga Martina e il libro magico del draghettoHexe Lilli, der Drache und das magische Buch

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Interpreti: Alina Freund, Sami Herzog, Anja Kling, Pilar Bardem, Ingo Naujoks, Yvonne Catterfeld, Karl Markovics

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Origine: Australia, Germania, Italia, 2009

Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures

Durata: 89’

Teodolinda (Pilar Bardem – Carne tremula, Maria Querida, La notte delle streghe, 20 centimetri, Pantaleon e le visitatrici), strega buona ultracentenaria, deve ritirarsi, ma per poterlo fare deve prima trovare un’erede degna di prendere il titolo di superstrega. Si rivolge così al suo aiutante Ettore (voce originale di Michael Mittermeier – spesso in spettacoli televisivi come Quatsch Comedy Club), draghetto imbranato e cicciotto, che verrà guidato nella ricerca dal “libro degli incantesimi”. A complicare gli eventi è il perfido mago Geronimo (Ingo Naujoks – Karniggels, La grande evasione, Hands Off Mississippi, Brother of Sleep, Tattoo) che, con la collaborazione del suo scagnozzo Serafino, cerca in tutti i modi d’impossessarsi del libro, assumendo persino le sembianze di un’appariscente biondina (Yvonne Catterfeld – The Secret of Koenigssee, Wenn Liebe doch so einfach waer e un episodio di Soko 5113). Ettore precipita nella casa di Martina (Alina Freund – in serie come Richter Alexander Hold e Der Bergpfarrer), una bambina vivace che inizialmente scambia il draghetto per uno dei peluches del fratello (Sami Herzog). Ma viene presto informata da Ettore di avere novantanove ore di tempo per dimostrare di poter subentrare a Teodolinda. Nel frattempo, Martina utilizza il libro degli incantesimi provocando una serie di pasticci; con l’aiuto dei suoi amici, però, riesce a sconfiggere Geronimo, impedendogli di creare la “macchina per il dominio del mondo” e persuadendo Ettore di essere all’altezza del compito.

 

Il film, così come la serie animata che ha catalizzato l’attenzione di oltre mezzo milione di spettatori ad ogni puntata, è tratto dai libri per bambini di Knister, autore di grande successo riuscito a vendere più di dieci milioni di copie in tutto il mondo. Knister confessa di aver creato il personaggio di Martina poiché pungolato, una quindicina di anni fa, dal suo editore. Dovendo scrivere un libro su una streghetta, ha pensato a qualcosa di nuovo: una bambina che compie incantesimi non per merito dei suoi poteri, ma grazie a un libro.

Le due case di produzione Blue Eyes e Trixter si sono unite per scegliere il cast del film, che ha impiegato quasi tre anni di lavoro costituendo uno dei progetti tedeschi più ambiziosi degli ultimi tempi, e rappresentando il primo lungometraggio prodotto dalla Walt Disney in Germania. Per dirigere l’opera ci si è rivolti al regista austriaco Stefan Ruzowitzky (Tempo, The Inheritors, Il falsario – Operazione Bernhard, Anatomy, All the Queen’s Men), che aveva già dato prova della sua poliedricità, e che si è dimostrato entusiasta della proposta avendo due figlie proprio dell’età del target prescelto. Ruzowitzky confessa che girare il film si è rivelato piuttosto complicato, dal momento che il protagonista era una figura animata, realizzata in CGI (computer-generated imagery) e chiaramente non presente sul set, ma aggiunta soltanto in una fase successiva per mezzo della tecnologia digitale. A volte – ricorda il regista – è capitato addirittura di dover gestire un bambino, un animale o una figura virtuale nella stessa scena. Ruzowitzky ha preferito non dare il copione ai bambini, ma solo una sintesi del contenuto, cosicché si potesse preservare una certa naturalezza. Alina Freund, scelta fra una moltitudine di bambini dopo provini durati sei mesi, ricorda che un marionettista muoveva un draghetto davanti alla telecamera, di modo che lei potesse immaginare Ettore senza sforzo durante le scene che la vedevano unica protagonista.

 (C.A.)

 

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