Maleficent, di Robert Stromberg

 Malefica è la fata più potente del suo regno, ha il potere di far germogliare la vita nella terra più arida e nel cuore di chi le sorride. La sua bellezza perfetta la eleva al di sopra di tutte le creature magiche che popolano la valle, ma la sua vera forza risiede nelle sue ali, talmente grandi da farle da strascico e talmente potenti da spaccare le nuvole e rispecchiarsi nel sole. Non c’è creatura, magica o umana, in grado di sconfiggerla a parte una: Stefano, il giovane che ogni giorno lascia il suo regno per fuggire nel regno delle fate e farle compagnia fino al tramonto. Col passare del tempo la loro amicizia si trasforma in un sentimento più profondo e il giorno del suo sedicesimo compleanno Stefano la bacia per la prima volta giurandole amore eterno. L’amore la vince, ma l’odio ancora di più quando Stefano le ruba le ali e scompare nella foresta per non fare mai più ritorno. La forza e l’innocenza del suo cuore scompaiono insieme alle sue ali e Malefica si trasforma nella creatura oscura e spietata, che getta un terribile incantesimo sulla piccola Aurora, condannandola ad un sonno si morte per il resto della sua vita fino a che il vero amore non giunga a risvegliarla. E se il vero amore giurato a Malefica è stato barattato con la bieca ambizione di Stefano di diventare re e vivere nel castello più alto del regno, circondato da oro e gemme con a fianco una bellissima regina, il maleficio diventa eterno.

La speranza nei buoni sentimenti si spegne insieme ai colori pastello della fiaba tradizionale e La bella addormentata prende i toni cupi e pessimistici di una contemporaneità che non aspetta di essere salvata dal principe azzurro, ma che combatte quotidianamente per difendere ciò che ama, che siano le ali o la propria anima. Malefica, la protagonista assoluta di questa riscrittura, si spoglia dalla sua maschera demoniaca per assumere caratteristiche antropomorfe, per la capacità di provare sentimenti squisitamente umani più che nell’aspetto esteriore, e dalla personificazione del male assoluto che è sempre stata diventa l’angelo caduto affamato d vendetta a cui sono state strappate le ali con l’inganno.

Il male per la prima volta suscita empatia e stimola il desiderio di scavare a fondo nelle origini dell’odio che lo muove, mentre l’esercito del bene, capitanato dalla dolce Aurora e dalle tre fatine che la accudiscono per i primi sedici anni della sua vita, rimane sullo sfondo, intrappolato da tempo immemore nella sua immagine edulcorata. Aurora recita il suo ruolo con la grazia e l’ingenuità che la contraddistinguono, e altrettanto fanno le fatine del bosco smemorate e pasticcione come nella versione Disney del 1959, ma stavolta la scena è di Malefica, ambivalente ed estremamente combattuta nella sua lotta interiore tra odio e amore per la fanciulla innocente che ha risvegliato il suo cuore addormentato.

Robert Stromberg riscrive il mito e supera lo scontro leggendario tra le forze del bene e quelle del male facendole incontrare in un territorio comune in cui nessun personaggio è più conforme al suo immaginario, ma si apre a una serie infinita di sensazioni, dalle più pure alle più oscure. I ruoli classci si ribaltano e odio e amore si combattono e si fondono sul campo di battaglia come nell'animo dei personaggi in una fiaba moderna, che offusca il ricordo de La bella addormentata e toglie il velo sulle origine del male nel cuore di Malefica e sul regno del buon re Stefano, che ha venduto l'anima al diavolo tradendo il vero amore per la serenità apparente del suo regno incantato.

Titolo originale: id.

Regia: Robert Stromberg
Interpreti: Angelina Jolie, Elle Fanning, Sam Riley, Sharlto Copley, Juno Temple
Distribuzione: Walt Disney
Origine: USA, 2014
Durata: 97'