Mamma o papà?, di Riccardo Milani

Nel ricco e borghese cuore del Nordest, in quella Treviso che sembra immutata dai tempi di Germi, Nicola e Valeria sono un’affermata coppia di apprezzati professionisti (lui ginecologo, lei ingegnere). I due, genitori di tre nervosi ed estenuanti ragazzi, decidono di divorziare in un modo talmente civile e progressista da rasentate la parodia. Nonostante siano d’accordo praticamente su tutto (separazione dei beni,  divisioni della case, delle auto, etc.) quando arriva per entrambi l’occasione professionale della vita, la tanto sognata esperienza all’estero che potrebbe cambiare la loro carriera, gli equilibri saltano e l’insopportabile prole diventa un ostacolo quasi insormontabile. Che fare? Ecco dunque che tra i due s’istaura una guerra senza esclusione di colpi per alienarsi l’affetto dei propri figli e scaricare l’affidamento sull’altro.

Mamma o papà?, adattamento italiano di Papa ou maman, fortunatissima commedia francese di Martin Bourboulon, è una pellicola che, nelle intenzioni, sembra voler prendere le distanze dal consolatorio e moraleggiante spirito della nuova commedia italiana. Il film di Riccardo Milani ricalca dall’originale francese il desiderio di costruire le proprie gag su un cinismo dichiarato, sfruttando la parossistica e assurda crudeltà dei genitori contro i figli come base per una comicità diversa. Nel ruolo dei carnefici protagonisti ben si adattano Albanese e la Cortellesi. Il regista, infatti, al di là del lavoro di traslazione dalla comicità francese a quella italiana, decide di infondere un proprio tratto caratteristico attraverso la scelta di un’inedita coppia, trovando i due attori pronti a gettarsi, senza requie, in questo gioco al massacro. I malcapitati ragazzi, dunque, si ritrovano alla mercé delle trovate atroci dei due comici, in un’escalation di angherie e dispetti che raggiunge, anche, irresistibili punte di divertimento. Forse incuriositi dalle possibilità di un ruolo diverso dal solito, i due comici decidono di esplodere, prendendosi sulle spalle l’intero film. Da questo punto di vista, se Paola Cortellesi, anche perché alle prese con un personaggio più costruito e una recitazione “forzata”, ingrana lentamente, è Antonio Albanese, con trovate palesemente improvvisate (l’incubo raccontato al figlio), finalmente libero di dare sfogo alla propria cattiveria, a essere il vero trascinatore.


Le novità evidenti di Mamma o papà?, la sua ostentata voglia di cavalcare il politicamente scorretto, purtroppo, alla fine, è ricondotta negli angusti margini della solita morale edificante del genere (o meglio, dell’interpretazione contemporanea del genere) svuotando in un forzato lieto fine la portata dissacrante del concept e delle intenzioni sincere degli autori.

 

Titolo originale: id.

Regia: Riccardo Milani

Interpreti: Antonio Albanese, Paola Cortellesi, Claudio Gioè, Carlo Buccirosso, Anna Bonaiuto, Matilde Gioli, Roberto De Francesco, Stefania Rocca, Luca Angeletti

Distribuzione: Medusa Film

Durata: 90′

Origine: Italia 2017