Mank di Fincher dal 4 dicembre su Netflix

A sei anni di distanza da Gone Girl, David Fincher torna a dirigere un film. Mank, biopic in bianco e nero sullo sceneggiatore di Quarto potere Herman J. Mankiewicz, uscirà il 4 dicembre su Netflix. Non è stata confermata in Italia un’uscita in sala a novembre, come invece previsto per gli USA. Continua, quindi, la collaborazione tra il regista e lo streaming streaming, per il quale ha firmato negli ultimi anni prodotti seriali come Mindhunter, House of Cards e Love+Deaths+Robots.

Fincher torna a girare un film con un progetto molto sentito, scritto da suo padre Jack Fincher morto nel 2003, e che aveva già tentato di realizzare dopo The Game del 1997. Allora, il banco saltò a causa della ferrea volontà del regista di realizzare il film in bianco e nero e il protagonista designato doveva essere Kevin Spacey. A Netflix il bianco e nero, però, porta fortuna, visto il successo di Roma di Cuaròn due anni fa, ma il ruolo di Mankiewicz è stato rilevato da Gary Oldman, che con il biopic su Winston Churchill, L’ora più buia, ha vinto l’Oscar come miglior attore protagonista.

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Mank racconterà la tumultuosa scrittura del capolavoro di Orson Welles del 1941 Quarto potere da parte di Herman J. Mankiewicz. Quest’ultimo, scrittore non accreditato di numerosi classici del cinema americano tra cui Il mago di Oz e Gli uomini preferiscono le bionde, era tanto famoso per la sua scrittura satirica quanto per il suo alcolismo. Mankiewicz si chiuse in un ranch per due mesi per riuscire a consegnare la prima stesura di Quarto potere, originariamente lunga 300 pagine, poi tagliata a 156 con suggerimenti di Welles, e considerata una delle migliori mai scritte. In seguito, però, ci furono diversi attriti tra il regista e Mankiewicz, con quest’ultimo che sostenne che Welles gli offrì diecimila dollari per non farlo apparire nei crediti del film.

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La storia di Quarto potere si è ispirata al magnate dell’informazione William Rundolph Hearst, che non ha apprezzato l’uscita ed il successo del film, mobilitando il suo impero per screditare Mankiewicz e Welles. Questo, però, non impedì ai due di vincere l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Lo sceneggiatore ha attinto molto dalla sua diretta conoscenza di Hearst, che era riuscito ad avvicinare grazie all’amicizia che lo legò a Marion Davies, ex-attrice e per lunghi anni amante di Hearst.

Nei panni della Davies ci sarà Amanda Seyfried, mentre a completare il cast femminile ci sarà Lily Collins, recentemente apparsa nel film Netflix Ted Bundy – Fascino criminale. A vestire i panni di Orson Welles ci sarà, invece, Tom Burke, mentre Hearst sarà interpretato da Charles Dance, il Tywin Lannister del Trono di spade. Tra i tecnici, invece, numerosi volti ben noti a Fincher, come il montatore Kirk Baxter (The Social Network, Il curioso caso di Benjamin Button) e il direttore della fotografia Erik Messerschmidt (Mindhunter). Le musiche di Mank saranno, invece, composte da Trent Reznor e Atticus Ross dei Nine Inch Nails.

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