Mars Attacks!, di Tim Burton

Gli anni ’50 esplodono dentro il cinema di Tim Burton. Quasi come se fosse un film di Ed Wood girato con però con l’estro del cineasta di Edward mani di forbice. Del resto già il film di due anni prima era sospeso tra il biopic/omaggio e il folle entusiasmo della realizzazione. Mars Attacks! riprende tutto il cinema sull’invasione aliena e lo ribalta. Anche contaminato da un rirmo delirante e da una grafica semplicissima ed estremamente funzionale degli effetti speciali della Industrial Light & Magic.

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Basato su una serie omonima di figurine della Topps Chewing Gum Company uscita nel 1962, Mars Attacks! vede protagonisti dei cattivissimi alieni che si stanno avvicinando agli Stati Uniti con i dischi volanti. Il Presidente degli Stati Uniti James Dale è in ansia ma vuole tendergli la mano. L’esercito con a capo il generale Decker vorrebbe dichiarargli guerra. Gli scienziati come il prof. Kessler sono molto incuriosti da questo incontro. Ma i marziani, piccoli, verdi e malvagi, si rivelano letali. E iniziano la loro marcia per distruggere la Terra.

Forse ancora un altro film di scheletri. Un Nightmare Before Christmas dove i crani sono rivestiti provvisoriamente da carne umana. In un film che, infatti, doveva essere girato in origine in stop-motion. Il ritmo e lo spirito, oltre alla densità pittorica della fotografia del ‘cronenberghiano’ Peter Suschitzky – qui alla sua unica collaborazione con il regista – sembrano arrivare da lì. Con un cast stellare gestito in maniera esemplare – con Jack Nicholson nel doppio ruolo del Presidente statunitense e un manager di Las Vegas – Mars Attacks! è pieno di invenzioni che hanno il ritmo e si chiudono quasi con la velocità di una gag del muto. A cominciare dalle immagini della mandria di mucche che hanno preso fuoco in apertura all’inizio a Pam Grier che ferma il bus che guida per prendere i figli dentro una sala giochi come se ci si trovasse in un teen-movie. Ma Mars Attacks! è anche un film rovesciato. Un incrocio tra Gremlins e Il dottor Stranamore. Contaminato anche con gli omaggi ai B-movie di fantascienza degli anni ’50. Già dichiarati nei titoli di testa. L’aliena Lisa Marie, che entra nella casa Bianca, con i movimenti di una Barbie telecomandata, è solo uno dei molteplici sguardi sulla terra. E i messaggi di pace visti come una minaccia. Come la colomba lanciata dall’hippie che scatena la guerra. È una delle tante felici intuizioni. Le teste danzanti di Pierce Brosnan e Sarah Jessica Parker. Frammento del film più surrealista di Burton. Una dinamica e plastica distruzione del set. La Tour Eiffel dopo che il Presidente francese interpretato da Barbet Schroeder non è stato avvertito in tempo della minaccia. E ancora, il Big Ben, la Piramide di Cheope, il Taj Mahal. E i volti dei Presidenti sul Monte Rushmore vengono distrutte e poi scolpite con quello dei marziani.

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Un Burton ispiratissimo quello di Mars Attacks!. Quasi un giocattolo mutante. Con Rod Steiger che urla. E viene rimpicciolito prima di essere calpestato. Forse il film che avrebbe sempre voluto fare. Con personaggi che sembrano arrivare dai film precedenti. Come Natalie Portman, figlia del Presidente Usa e della first-ladyinterpretata da Glenn Close (fatta fuori dal lampadario di Nancy Reagan) che appare come la reincarnazione di Winona Ryder di Beetlejuice ed Edward mani di forbice. Che è una folla danza macabra. Tra Tom Jones quasi parodia di se stesso e Sylvia Sidney, attrice molto popolare negli anni ’30 (con Fritz Lang, Alfred Hitchcock e William Wyler) qui al suo ultimo film. Il suo amato motivo – reinterpretazione di Indian Love Call del cantante country Slim Whitman – diventa la micidiale arma contro i marziani. Decisiva invenzione visiva-sonora di un film fuori i canoni classici di scrittura e di genere. Che è inarrestabile.

 

Titolo originale: id.
Regia: Tim Burton
Interpreti: Jack Nicholson, Glenn Close, Sarah Jessica Parker, Pierce Brosnan, Jim Brown, Pam Grier, Natalie Portman, Lisa Marie, Annette Bening, Martin Short, Michael J. Fox, Rod Steiger, Sylvia Sidney, Lukas Haas, Tom Jones, Danny De Vito, Paul Winfield, Jack Black, Jerzy Skolimowski, Barbet Schroeder, Joe Don Baker
Durata: 103′
Origine: Usa 1996
Genere: fantascienza