"Marsupilami", di Alain Chabat

alain chabat e jamel debbouze in Marsupilami

Con una storia del genere anche Ben Stiller ci sarebbe impazzito. E stavolta l'attore francese, dietro la macchina da presa, trova quell'inventiva e quell'energia nella trasposizione del fumetto del belga André Franquin che gli erano invece mancati in Asterix & Obelix – Missione Cleopatra. Avventura, musical, Celine Dion miraggio come il Marsupilami. In patria è stato il film francese che ha incassato di più nel 2012

alain chabat e jamel debbouze in MarsupilamiNon c'è un ordine. Solo il caos. Quello che talvolta caratterizza il film di genere francese quando guarda agli Stati Uniti. E' già stato il caso dello scatenato Due agenti molto speciali che guarda alla commedia-poliziesca americana degli anni '80 ed è anche quello di Marsupilami. Con una storia del genere anche Ben Stiller regista ci sarebbe impazzito. E Alain Chabat, che si era già confrontato col fumetto con il fiacco Asterix & Obelix – Missione Cleopatra, stavolta invece tira fuori tutta l'inventiva e l'energia che erano mancate nell'altro film. La figura di Marsupilami, inventato nel 1952 dal belga André Franquin e diffuso sul settimanale belga "Spirou" e poi al centro della serie animata della Disney del 1993 è soltanto poco più di un miraggio. Coda lunga 8 metri, incrocio tra una scimmia e un cane, diventa la visione e l'ossessione del giornalista Dan Geraldo in caduta di popolarità (lo stesso Chabat) che si reca in Palombia alla ricerca del grande scoop e della guida locale Pablito (Jamel Debbouze), piccolo truffatore che vive di espedienti e con i creditori alle calcagna. L'esistenza di questa fantastica creatura potrebbe cambiargli la vita.

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In patria è stato un grandissimo successo. E' infatti il film francese che ha incassato di più nel 2012 ed è stato visto da oltre 5 milioni di spettatori. E c'è da dire che proprio il suo disordine rende Marsupilami una scheggia impazzita, che mescola All'inseguimento della pietra verde con Louis de Funès, tracce alla Cocoon (con la bella trovata dello specchio che gira e il botanico che si ritrova improvvisamente giovane) con numeri musical, balletti completamente staccati dal contesto della trama, impulsi non controllati dallo stesso Chabat che presenta all'inizio l'incontaminato paesaggio modello Microcosmos e poi lo ribalta esaltandone la sua falsità tra luoghi incontaminati e cascate.

Si presenta come una truffa (la figlia di Pablito che fa finta di piangere dicendo a due ignari turisti che il suo pappagallo sta morendo e li conduce dal padre che s'improvvisa veterinario). E tra bambole che girano, la trovata geniale è quella del Generale Lambert Wilson che cambia sesso e si esibisce col brano preferito del suo idolo, I'm Alive di Celine Dion, segno anche questo delle molteplici strade, alcune anche troppo brevi, che vengono seguite 'sur la piste du Marsupilami' (questo il titolo originale) ma che hanno una fantasia e soprattutto una follia capaci di far girare per un po' la testa.

 

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Titolo originale: Sur la piste du Marsupilami

Regia: Alain Chabat

Interpreti: Jamel Debbouze, Alain Chabat, Lambert Wilson, Liya Kebede, Fred Testot, Géraldine Nakache, Jacques Weber, Patrick Timsit, Aïssa Maïga, Julian Sedgwick, The Great Khali, Jade Nuckcheddy, Erika Carlsson, Bruno Agustin

Origine: Francia, Belgio 2012

Distribuzione: Made in Italy, Brave Film

Durata: 105’

 

 

 

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