"Matrimoni & pregiudizi", di Gurinder Chadha

Coloratissimo ma incolore, musicatissimo ma sordamente muto, fintamente progressista ma totalmente immobilista nel suo conservatorismo coloniale malamente mascherato. Questo e purtroppo altro ancora è il cinema della Chadha, al cui confronto quello della pur non dotatissima collega Mira Nair sembra un gioioso Bergman

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Bollywood vs. Hollywood. Questa volta la fabbrica di cinema orientale rema fatalmente "contro" e non va "incontro" a uno dei generi fondanti della Mecca del cinema: il musical. Questo Matrimoni e pregiudizi è precisamente una commedia musicale che invece d'omaggiare i grandi musical hollywoodiani s'impantana fin dal primo fotogramma nell'incapacità di, se non ri-presentarli secondo stilemi personali, almeno di riprodurli pianamente. La director di Sognando Beckham imbastisce con colpevole leggerezza registica e di sceneggiatura "colabrodo" un baraccone carnascialesco che di rutilante ha solo il suo pachidermico incedere. Coloratissimo ma incolore, musicatissimo ma sordamente muto, fintamente progressista ma totalmente immobilista nel suo conservatorismo coloniale malamente mascherato. Questo e purtroppo altro ancora è il cinema della Chadha che parte altissimo già a livello di fonte narrativa con la Jane Austen di "Orgoglio e pregiudizio", giocando sterilmente al calembour british tra "pride" (orgoglio) e "bride" (moglie), visto che l'ossessione di prender moglie è il tema fondante della pellicola. E anche predisponendosi con la miglior volontà d'animo a scene smaccatamente citazioniste come quella che richiama Grease alla festa dell'inizio, è proprio arduo riuscire a sorridere, figuriamo a sognare o emozionarci, casomai siamo percorsi da una certa quantità di brividi… non certo di piacere. Sarà forse perché le spente emozioni di cartone ormai le fiutiamo facilmente e se accettiamo di buon grado l'equazione bollywoodiana fedele al precetto britannico "niente sesso, prego, siamo a Bollywood", digeriamo difficilmente che in campo non tanto non si trovino appunto né baci né sesso (già abbondamente inondantici nella maggior parte delle pellicole) quanto che non ci sia amore per il fare cinema. Matrimoni e pregiudizi è come uno di quegli interminabili pranzi di nozze (forse meglio cene, visto l'orario usuale delle proiezioni…) che ti fanno formicolare tutto dall'insofferenza. A confronto con quello della Chadha il cinema della pur non dotatissima Mira Nair sembra un gioioso Bergman.

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Titolo originale: Bride & Prejudice
Regia:
Gurinder Chadha
Interpreti: Martin Henderson, Nadira Babbar, Daniel Gillies, Aishwarya Rai, Indira Varma, Namrata Shirodkar
Distribuzione: BIM
Durata: 105'
Origine: Usa/GB, 2004

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