Mean Streets, di Martin Scorsese

Potremmo raccontare il cinema di Martin Scorsese in mille modi diversi in virtù della sua unica e riconoscibile capacità di affondare con tutte le gambe nel magma denso e proteiforme del suo immaginario. Ma in fondo le variabili drammaturgiche che ne uscirebbero porterebbero tutte in quel luogo arcaico e mitico qual è la sua infanzia trascorsa a Little Italy. Marchiato a vita da quel panorama, dai suoni, dai volti, dalle storie di un quartiere che in realtà è un piccolo universo a se stante, quasi organismo vivente e pulsante, con delle ferite molte volte ancora  sanguinanti, il nostro regista ha reagito con la potenza delle immagini in movimento. Mean Street sono le sponde di quel fiume umano che attraversa silenzioso e maleodorante i vicoli della piccola Italia. Come piccoli pesci in un mare popolato da feroci squali i personaggi del film sopravvivono alle proprie esistenze. Tony (David Proval), Michael (Richard Romanus), sono le anime disperate che vagano per i bar e i locali di una città marcia e ansiamante. Johnny Boy (Robert DeNiro) e Charlie (Harey Keitel) sono i protagonisti della mean street. Lontani, diversi ma legati dallo stesso tragico destino. Fantasmi del mondo poetico del regista, il primo pazzo irresponsabile aggressivo e violento, il secondo dai modi eleganti e profondamente religioso, quasi rapito da un misticismo sacro che lo vuole salvatore dell’amico dalle fiamme dell’inferno. Entrambi delinquenti, piccoli gangster alle prese con la quotidianità del rituale da malavitoso. Con di mezzo una donna, Teresa (Amy Robinson), sorella di Johnny Boy, e fatalmente oggetto dei desideri di Charlie. Ecco che la città dei sogni di Scorsese prende forma. Spazio del massacro in cui mettere in scena il perenne conflitto tra le due anime, i due mondi che vivono in delicato equilibrio, l’irresponsabile ascesa verso il potere, la gloria, il denaro e il misticismo cattolico (la festa di San Gennaro) della colpa, del dolore della purificazione.  Un cinema che riesce a far virare lo sguardo, ha portalo nelle tenebre dell’inevitabile tragicità delle scelte, della volontà di autodistruzione, dove la parte salvifica non riesce a ristabilire l’ordine delle cose. Dove le strade violente e la casa del Signore sono abitate dagli stessi fragili esseri umani.

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APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

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MEAN STREET di Martin Scorsese

con  Robert De Niro, Harey Keitel, David Proval, Amy Robinson, Richard Romanus, Cesare Danova, Victor Argo, Gorge Memmoli

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LE BORSE DI STUDIO PER CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

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USA1973, 110′

Sabato 12 novembre, ore 1:15, Raiuno