Medfilm Festival 2018. Il programma

Ad individuare una parola identificativa per la 24^ edizione del Medfilm Festival di Roma che si terrà nella capitale dal 9 al 18 Novembre ci pensa Ginella Vocca, fondatrice e presidente della manifestazione, durante la presentazione alla stampa, e quella parola è faro. Un faro per una cinematografia che sarebbe probabilmente impossibile da vedere altrove, escludendo altri ambienti festivalieri, ma anche per essere diventato negli anni un riferimento, appunto uno degli appuntamenti più importanti della città.

Costruito sempre nel segno di una selezione orientata sulla qualità, con un lavoro di militanza per quello che è diventata Roma oggi, secondo l’ambasciatore tunisino Sinaoui Moez, non mancano alcune importanti novità che non alterano l’equilibrio finale. Quella più importante riguarda l’investitura come direttore artistico di Giulio Casadei che rivestirà la carica per un triennio, ed è proprio lui durante la conferenza stampa ad illustrare il ricchissimo programma, più snello rispetto al passato, i film totali passano da 98 a 79, e l’accorpamento di due sezioni dentro un unico contenitore, Amore e Psiche, che raccoglie i dieci lungometraggi del concorso ufficiale ed assegna uno dei due premi per i lavori in gara. L’altro, il Premio Methexis, viene assegnato al vincitore della sezione Concorso Internazionale Cortometraggi, formata da 20 short film, che in questa edizione hanno una forte impronta di genere. I premi alla carriera saranno assegnati durante la cerimonia d’apertura a Liliana Cavani, mentre alla cerimonia di chiusura a Dora Bouchoucha, una delle più innovative e stimate produttrici della film industry del Mediterraneo e una delle prime donne ad aver lavorato con successo in un settore principalmente maschile. Il Premio Koinè, che viene attribuito a personalità del mondo dell’arte, della cultura, della scienza, della politica o dell’impresa, che si siano distinte nella propria attività per l’impegno a mantenere vivo il Dialogo Interculturale tra i popoli, sottolineando il ruolo della Creatività come motore di sviluppo e progresso civile, viene invece assegnato ad Amnesty International Italia.

Le 2 sezioni principali sono affiancate da 7 sezioni collaterali (Fuori Concorso, Lux Film Days a Roma, Rather Be Horizontal, Deseo y magia, Perle: alla scoperta del nuovo cinema italiano, Sguardi dal futuro, Corti dalle Carceri) che completano il programma delle proiezioni, che si terranno al Cinema Savoy ed al Nuovo Cinema Aquila, cui va aggiunto il Macro Asilo per gli incontri e gli eventi speciali. La kermesse sarà aperta dal film The day i lost my shadow, con il regista Soudade Kaadan presente in sala, solo il primo di tanti ospiti previsti,tra cui Meryem Benm’barek, Ali Mosaffa, Monica Garcia, Cagla Zencirci, Guillaume Giovanetti, Mohamed Ben Attia, Chiraz Laatiri, Azza Chaabouni, Latifa Doghri, Salem Trabelsi, Wolfgang Fisher, Stefan Kruse, Stefano Savona, presente nella sezione Le Perle, che ospita il cinema italiano, con ben due lavori La Strada dei Samouni e Piombo Fuso. Per la serata di chiusura prevista invece la proiezione di A Tramway in Jerusalem di Amos Gitai, presentato come Fuori Concorso, una sezione che comprende anche Amin di Philippe Faucon, The Migranting Image di Stefan Kruse e Tunisia Factory realizzato da quattro registi tunisini.

Concorso Ufficiale – Premio Amore e Psiche

Dear Son (Weldi) di Mohamed Ben Attia
Facing the Wind (Con el viento) di Meritxell Colell Aparicio
On the Hillsides (Sur les pentes des collines) di Abdallah Badi
Orange Days (Rooz-Haye Narenji) di Arash Lahoot
Sibel di Çağla Zencirci e Guillaume Giovanetti
Sofia di Meryem Benm’barek
The Day I Lost My Shadow (Yom Adaatou Zouli) di Soudade Kaadan
The Swing di Cyril Aris
Treasure Island (L’Île au Trésor) di Guillaume Bra
Yomeddine di Abu Bakr Shawki
Per il programma completo QUI