MedFilmFest

MEDFILM
FESTIVAL 2009 
CINEMA
DEL MEDITERRANEO
A ROMA
NOVEMBRE 7/15
XV EDIZIONE
Nell’anno europeo della CREATIVITA’ E DELL’INNOVAZIONE
 
Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica italiana
 
I LUOGHI
>Auditorium Conciliazione  / 7 e 14 novembre
>Palazzo delle Esposizioni/ 8-13 novembre
> Nuovo cinema Aquila / 8-13 novembre
>Villa Medici  / 8-15 novembre
 
 
CINEMA DEL MEDITERRANEO, CINEMA DI QUALITÀ
 
“…fonte di scambio, innovazione e creatività, la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità per la natura. In questo senso è patrimonio comune dell’umanità e va riconosciuta ed affermata per il bene delle generazioni presenti e future”. Ginella Vocca, presidente del MedFilm Festival, ricorda un passaggio della Dichiarazione universale dell’Unesco sull’importanza della salvaguardia della diversità culturale, tema ispiratore della manifestazione che quest’anno giunge alla XV edizione.
 
Nell’Anno europeo della Creatività e Innovazione, i Paesi Ospiti d’Onore del MedFilm Festival 2009 – XV edizione sono Francia e Marocco esempio di dialogo e di concreta cooperazione tra due paesi che hanno saputo voltare pagina e guardare al futuro.
 
Fedele al suo obiettivo di promuovere il dialogo tra le sponde del Mare di mezzo attraverso le cinematografie del nord e del sud, il più antico festival internazionale di cinema della capitale torna dal 7 al 15 novembre, con una nuova mèsse di film, affascinanti sfaccettature di diverse culture che nel Mediterraneo trovano un denominatore comune.
 
Tra le novità di quest’anno l’alleanza con la Fondazione Roberto Rossellini, un’importante scelta così motivata dal suo Presidente Francesco Gesualdi: “È con grande convinzione e apprezzamento che la Fondazione Roberto Rossellini stringe un’alleanza con il MedFilm Festival che, nel giungere quest’anno ad una tappa significativa come la quindicesima edizione, è il manifesto più vivo di un Mediterraneo multiculturale, multietnico, multilinguistico e pacificato…. Ci uniamo quindi al MedFilm Festival per promuovere l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rilanciare nel Mediterraneo il nostro cinema contemporaneo”
Entrando nei contenuti del festival, la proposta cinematografica di quest’anno ha un filo conduttore: il coraggiodi giovani registi che trattano con determinazione gli argomenti del nostro quotidiano, veri talenti, autentici viaggiatori che attraversano la diversità vissuta come un valore, quel valore la cui conoscenza e diffusione MedFilm si augura di facilitare con un ricco cartellone, 132 opere tra lungometraggi, corti e documentari, per la maggior parte in anteprima.
 
Ad inaugurare il Festival, il 7 novembre all’Auditorium della Conciliazione, il film Le Grand Voyage (Viaggio alla Mecca), del marocchino Ismael Ferroukhi, una coproduzione Francia-Marocco. Viaggio alla Mecca è un emozionante road movie che mette a confronto un padre e un figlio profondamente diversi, obbligati ad affrontare un viaggio di 5500 km in macchina attraverso l’Europa, i Balcani, la Turchia , la Siria fino alla Mecca. Gli imprevisti diventeranno momenti di vicinanza e illumineranno aspetti dell’altro non ancora rivelati, il viaggio rappresenterà per entrambi un nuovo inizio. Ad arricchire di inedite considerazioni il punto di vista del regista marocchino sull’Europa.
Il film vincitore del Leone del Futuro alla 61esima Mostra di Venezia è un omaggio ai due paesi ospiti d’onore.
 
Il Concorso Ufficiale presenta 11 pellicole, di cui ben cinque sono l’esordio nel lungometraggio di registi certamente destinati a scrivere il futuro della storia del cinema mediterraneo, come il libanese Hany Tamba con Melodrama Habibi, coproduzione franco-libanese che racconta con ironia e tenerezza di un cantante finito nel dimenticatoio in Francia dopo una sola canzone, la stessa che è ancora viva nel ricordo dei libanesi come simbolo degli anni prima della guerra, o il turco Mahmut Fazil Coskun con Uzak Ihtimal (Wrong Rosary) storia di un muezzin che si innamora di un’infermiera cattolica legata ad uno strano bibliotecario. Anche Ander dello spagnolo Roberto Caston è un’opera prima, una vicenda intima e profonda sullo sfondo della vita contadina nei paesi baschi, il cui ritmo secolare e lento viene sconvolto dall’arrivo di un lavorante peruviano di cui il capofamiglia si innamora. Uno scandalo nella Spagna profonda e retrograda, ma non quanto l’essere gay nel contesto della comunità ultraortodossa di Gerusalemme, raccontato in Eyes Wide Open – tra le anteprime nazionali più attese di questo Festival – dell’israeliano Haim Tabakman, che con rara intensità e rigore formale porta i due protagonisti a compiere il loro destino infrangendo con coraggio un tabù secolare. È un’opera prima anche il film italiano in concorso, Good Morning, Aman di Claudio Noce con Valerio Mastandrea che ha partecipato anche alla produzione del film, storia di amicizia, integrazione, speranza sullo sfondo di una Roma distante e multietnica.
Le difficoltà d’integrazione per gli emigranti di seconda generazione segnate dal bisogno di risalire alle proprie origini, di ritrovare la propria identità, sono al centro di due film in concorso: Athanasia del greco Panov Karkanevatos, coproduzione Grecia, Usa, Olanda e Belgio, viaggio di una ragazza di origini greche che dal Canada parte alla ricerca del padre naturale, accompagnata in questa faticosa presa di coscienza dal padre adottivo. E Aguas mil (April Showers) del portoghese Ivo M. Ferreira, ancora il racconto del viaggio di un figlio a ritroso nel tempo, sulle tracce del padre scomparso durante la dittatura.
Numerosi i personaggi femminili forti, sempre presenti nella cinematografia mediterranea, come Batoul, la promettente dottoressa di Hijab el hob, Amours Voilés, del marocchino Aziz Salmy, che intreccia una relazione d’amore con l’affascinante Hamza,  senza smettere però di misurarsi con le sue scelte profonde di donna emancipata con un ruolo sociale forte, alla ricerca di una relazione sentimentale vicina alle sue prospettive, anche religiose. Fortemente credente, Batoul deciderà nonostante tutto di portare avanti la sua gravidanza fuori dal matrimonio.
Dalla regista nota per il bellissimo Satin Rouge, la tunisina Raja Amari, il thriller drammatico Dowaha (Buried secrets), inquietante ritratto di tre donne che vivono volontariamente isolate dal mondo in una casa teatro di risentimenti vissuti in stanze segrete e nel profondo del cuore. Ancora una donna, un’inedita e bravissima Isabelle Adjani, ne La Journée de la jupe del francese Jean-Paul Lilienfeld, alle prese con la difficoltà di gestire l’inquietudine giovanile che specie nelle periferie parigine esplode in violenza. La rosa dei film candidati al Premio Amore e Psiche comprende un’altra attesa anteprima romana, London River del regista franco-algerino Rachid Bouchareb, come sempre impegnato in temi di attualità. Questa volta il regista di Indigènes, film che ha fruttato a Cannes il premio per la migliore interpretazione a tutti i suoi protagonisti, parla di quel 7 luglio 2005, quando quattro bombe esplosero a Londra uccidendo 56 persone e ferendone oltre 700. Ousmane e la signora Sommers, normali cittadini e perfetti estranei, mettendo da parte pregiudizi e differenze culturali e religiose, si fanno forza a vicenda nella ricerca dei loro figli scomparsi dopo gli attentati.
 
Filo conduttore della selezione per il Premio Eurimages Italia Nuova Europa le relazioni interpersonali vissute in microcosmi dove delusioni e speranze si alternano nel contesto di un’Europa che racconta il suo cambiamento. MedFilm destina uno spazio particolare agli autori dei Balcani che, reduci di guerra, elaborano il recente passato per ricostruire un futuro.
A raccontare il vecchio continente alle prese con le sue nuove identità, MedFilm in collaborazione con il Parlamento europeo dedica un omaggio al Premio Lux progetto finalizzato alla diffusione del cinema europeo.
 
Il cinema italiano è presente con la sezione competitiva Premio Italia nel Cinema, un’attenta selezione di opere prime o seconde. Il premio verrà assegnato da una giuria di giornalisti della stampa estera.
Alla sua seconda edizione il Premio Open Eyes, spazio competitivo dedicato ai Documentari a cura del regista e autore Angelo Loy, che quest’anno indagherà il tema delle Frontiere. Il Concordo Documentari occupa già un posto di primo piano nell’ambito dell’offerta del festival e verrà presentato interamente al Nuovo Cinema Aquila inaugurato dalla proiezione del documentario vincitore del Festival di Locarno 2009, La Forteresse dello svizzero Fernand Melgar.
 
Una segnalazione particolare al Premio Methexis IX edizione, riservato ai cortometraggi e assegnato da una giuria del tutto speciale composta da studenti delle scuole nazionali di cinema e da detenuti del carcere N. C. Rebibbia. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il DAP – Ministero della Giustizia, è nata 9 anni fa per promuovere, attraverso i protagonisti del cinema di domani, il dialogo interculturale, la cooperazione e la pace tra culture diverse e persone diverse accomunate dalla volontà di migliorare sé stesse e il mondo circostante.
 
MAROCCO E FRANCIA OSPITI D’ONORE
In collaborazione con: Ambasciata di Francia, Ambasciata del Regno del Marocco, Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
 
Ospiti d’Onore del MedFilmfestival 2009 – XV edizione, nell’Anno europeo della Creatività e Innovazione, il Marocco e la Francia.
Alla filmografia dei due paesi sono dedicate le vetrine speciali, “Elogio all’erranza” che insieme ad una forte valenza artistica e di qualità dei film selezionati, offre al pubblico una panoramica sul cinema marocchino degli ultimi dieci anni, e “Le Regard des Autres – V edizione“, appuntamento fisso del MedFilm in omaggio alla capacità del sistema produttivo cinematografico francese che ha fatto dell’integrazione culturale un importante prodotto di mercato. La rassegna è ospitata nella sala di Villa Medici dove verrà proiettato L’Ultimo Pulcinelladi Maurizio Scaparro.
 
PREMI SPECIALI
In occasione del suo XV compleanno, MedFilm ha istituito 3 nuovi premi: il Premio Koinè, attribuito allo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, il Premio Nuovi talenti, all’attrice marocchina Sanaa Alaoui ed all’artista Francesco Cuomo, creatore dell’immagine 2009 della manifestazione ed il Premio Cervantes Roma, che andrà al corto vincitore della sezione Cortometraggi in concorso. 
Il termine koiné, indica la capacità di comprendere in un linguaggio comune i punti di contatto tra culture e popoli diversi, quel linguaggio che Tahar Ben Jelloun ha reso universale nelle sue opere. Il valore simbolico del Premio, sintetizzato nel suo nome, incontra i principi ispiratori della nostra manifestazione, votati al sostegno di strumenti efficaci per la costruzione di una cultura di pace e cooperazione, credibile e durevole, in un cammino di dialogo, comprensione e cooperazione.
Vedere, sentire, comprendere per dare senso e progettualità alle nuove relazioni che la storia ci propone di vivere.
Il Premio Nuovi talenti è un riconoscimento dedicato a giovani artisti destinati ad essere protagonisti del cinema e dell’arte di domani.
L’Istituto Cervantes di Roma è partner del MedFilm attraverso l’istituzione del Premio Cervantes Roma al miglior cortometraggio che partecipa al Concorso Methexis. Il Premio è destinato a promuovere e incoraggiare il cinema giovane che esprime qualità tecniche, ma anche ricchezza di contenuti.
 
Premio alla Carriera MedFilm festival 2009 alla regista francese Claire Denis. Numerose opere tra lungometraggi, corti e documentari, importanti progetti collettivi (Ten Minutes Older: The Cello, 2002) fanno di Claire Denis una delle più importanti registe europee. Un cinema vitale e problematico il suo, sensoriale e complesso, sfuggente e sofisticato. Un cinema intenso, emozionante, che scava nel quotidiano e rapisce per la fluidità del racconto che ha spesso come sfondo quell’Africa tanto amata dove la regista è cresciuta.
 
L’Africa sarà ancora protagonista con un evento speciale: il 9 novembre MedFilm ospiterà  aPalazzo delle Esposizioni Houssine Kharja, centrocampista marocchino, nato in Francia e attualmente in campo nel Genoa e nella famosa Lions de l’Atlas, la nazionale marocchina.
La figura di Houssine Kharja che porta in sé, nella sua storia personale, sia il Marocco che la Francia , racconta la capacità del talento di imporsi trasformando i desideri in realtà. Abbiamo legato la sua immagine di giovane che è stato capace di coronare il suo sogno, a quella degli studenti di cinema che saranno al festival in qualità di giurati del premio Methexis, tra loro anche 2 giovani cineasti marocchini con i cortometraggi prodotti  dalla Scuola di Cinema di Casablanca fondata dall’istituto Luce e dalla Regione Lazio.
Nel corso della serata Houssine Kharja inviterà il pubblico ad aderire alla campagna 1GOAL Education for all, di cui è madrina la Regina Rania di Giordania. La campagna in vista dei mondiali di calcio che si svolgeranno l’anno prossimo in Sudafrica mira a raccogliere almeno 30 milioni di firme per far pressione sui leader del mondo affinché mantengano l’impegno di scolarizzare quei 75 milioni di bambini che non hanno accesso alla scuola.
 
Uno speciale ringraziamento va ad Ivano De Matteo per aver realizzato il trailer del MedFilm Festival 2009 I luoghi fantastici, i colori vivaci, i volti intensi dei protagonisti dei film, una musica che ha per base una taranta contaminata da strumenti balcanici e mediorientali, insieme con ironia, amore, religione per una folle corsa verso il mare”.
 Regia Ivano De Matteo, Montaggio Roberto Di Tanna, Musica Francesco Cerasi.
 
Infine, MedFilm festival subito dopo l’evento di Roma proseguirà il suo viaggio per approdare ad Istanbul dal 4 al 10 dicembre con la II edizione del FESTIVAL DI CINEMA ITALIANO A ISTANBUL, parte del progetto Roma – Istanbul: Crossing the bridge. 30 film italiani distribuiti da società italiane al fine di creare un rapporto diretto tra gli operatori. MedFilm, attraverso uno strumento di grande fascino quale il Cinema, ha voluto coniugare, rendendoli un sistema di comunicazione unitario, i punti di forza rappresentati dal Made in Italy nel mondo : Cultura, Impresa, Turismo.
Gli eventi internazionali curati dal MedFilm si svolgono con cadenza annuale a Tunisi, Algeri, Istanbul e dal 2010 si aggiungeranno il Marocco e la Libia.



L’evento è stato realizzato in collaborazione con:
Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo
 
con il patrocinio e il sostegno economico di:
Rappresentanza in Italia della Commissione europea
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Direzione Generale Cinema
Ministero Sviluppo Economico
Ministero degli Affari Esteri
Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Regione Lazio:
Presidenza; Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport, Assessorato alle Piccole e Medie Imprese
Comune di Roma – Assessorato alle Politiche culturali e alla Comunicazione
ICE – Istituto nazionale per il Commercio Estero
Camera di Commercio di Roma
Sviluppo Lazio Spa
Cinecittà Luce
Ministero della Comunicazione del Marocco
Ambasciata del Regno del Marocco in Italia
Ambasciata di Francia in Italia – BCLA
Académie de France à Rome – Villa Medici
Instituto Cervantes Roma
Parlamento europeo – Ufficio Informazioni per l’Italia
Eurimages Conseil d’Europe
Direzione Generale per i Beni Librari – MIBAC
 
con il supporto di:
CCM – Centre Cinématographique Marocain
Royal Air Maroc
Turkish Air Lines
Air France
Roma&Lazio Film Commission
Hotel Bernini Bristol
Ente del Turismo del Marocco
 
media partners:
ADNKronos International
LiFeGate Radio
RCS Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera Roma
TrovaRoma
 
Si ringrazia: ICKENDORF e MIRABILI – ARTE D’ABITARE