"Mi rifaccio vivo". Incontro con Sergio Rubini e il cast

sergio rubini ed emilio solkfrizzi sul set di Mi rifaccio vivoSergio Rubini ha presentato oggi a Roma il suo 11° film come regista, Mi rifaccio vivo, in uscita in sala il prossimo 9 maggio in circa 300 copie. Con lui anche il gran parte del cast: Neri Marcoré (che ha fatto la parte da 'mattatore durante l'incontro), Emilio Solfrizzi, Lillo Petrolo, Margherita Buy, Vanessa Incontrada, Valentina Cervi, Enzo Iacchetti e il cosceneggiatore Umberto Marino 

 

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Come si può definire Mi rifaccio vivo?

Sergio Rubini: E' un film sulla pacificazione. E’ arrivato il momento di deporre le armi e porre fine agli antagonismi. Forse è in linea con i governissimi. Ciò che in generale ci fa paura del nemico è che non lo conosciamo. Il nostro vicino può essere meno cattivo e arrogante. E se è nei guai possiamo decidere anche di aiutarlo. L’antagonismo femminile è più oscuro (l’avevo già affrontato in L’anima gemella), ha dentro elementi ancestrali e morbosi. Quello maschile è più semplice perché quando sono l’uno contro l’altro sono come galli in un pollaio.

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Sulla scelta del cast?

Sergio Rubini: Ho trovato dei comici generosi. Al contrario delle contrapposizione tra i grandi del passato.Una volta infatti Gassman mi ha raccontato che nei film che ha fatto con Sordi, gli veniva sempre rubato lo spazio. E ho trovato anche degli attori con cui ho lavorato sempre come Valentina Cervi e Margherita Buy. Poi volevo contrapporre alla loro femminilità compulsiva un’altra più compiuta e allora ho scelto Vanessa Incontrada. Spero di continuare a fare film per poter lavorare ancora con loro.

 

 

Questa poi è una commedia che ha dentro anche una componente 'fantastica'?

Sergio Rubini: Mi piace non raccontare necessariamente la realtà perché questo lo fa già bene la tv. E se mi interessa mostrarla mi piace farla attraverso metafore. E’ la grande opportunità del cinema rappresentare quello che mostra al primo sguardo. Il mio film precedente, L'uomo nero, trattava un antagonismo non sanato. Qui volevo mostrare invece come se ne può venire fuori. Anche perché alla lunga gli antagonismi logorano.

 

 

Per gli attori. Cosa vi ha convinto del progetto di Mi rifaccio vivo?

Emilio Solfrizzi: A me Sergio ha detto che si sarebbe trattato di un film drammatico. Sul set le cose non sono state semplici tanto è vero che a un certo punto ho detto a Lillo e Neri: “Vi spacco la faccia!”. In realtà Sergio ci ha raccontato tutto in una serata mangereccia e anche un po’ 'innaffiata. Ci ha invitato a lavorare con la fisicità. E mi ripeteva: “Devi ricordare Lillo”

 

Neri Marcoré: E allora ricordiamo Lillo con un minuto di silenzio. Ho voluto Sergio alla direzione di questo mio film. Io dovevo fare uno stronzo e mi piaceva molto questo ruolo. E il progetto risale a un anno e mezzo fa quindi siamo stati precursori del governassimo.

 

neri marcoré in Mi rifaccio vivoLillo: Io mi sono visto separatamente con Sergio ma la nostra serata era innaffiata (no, non è vero) e pensavo di fare un western. Sergio poi, essendo anche un bravissimo attore, mi ha fatto visualizzare il personaggio. (Marcoré gli toglie il microfono)

 

Enzo Iacchetti: A me spiace di non essere stato nella cena famosa altrimenti uno di loro tre l’avrei fatto fuori.Ognuno ha il ruolo chi vuole. Noi attori di Milano sembriamo solo quelli della tv. Quando Sergio mi ha chiamato gli ho chiesto: “Ma tu sei Rubini di La stazione?”. “Si sono io” ha risposto. E allora ho detto: “Pago anche per fare il film con te”. E mi piaceva traghettare i morti da una parte all’altra.

 

Vanessa Incontrada: Tra me e Sergio c’è stato un incontro più tranquillo in un ristorante. E lì ho sentito che ci teneva e sapeva quello che voleva dal personaggio. Con Neri ci siamo rivisti ora dopo Il cuore altrove.

 

Valentina Cervi: L’anima gemella è stato uno dei momenti più felici della mia carriera. Con Sergio non devi fare molto. Lui ti prende, ti porta dentro al personaggio e ti fa sempre superare i tuoi limiti.

 

Margherita Buy: Abbiamo lavorato tante volte insieme, ogni volta su cose diverse. Questo era un personaggio strano e stravagante poi rivedendolo sono stata contento di come è venuto.