"Mi sono perso il Natale", di Paul Feig

Come una versione teen del glorioso '58 Minuti per Morire' di Renny Harlin, i "minori non accompagnati" di Paul Feig, questi figli di rosemary che abitano il villaggio globale dei dannati confinati la sera della vigilia di Natale in aeroporto, rivisitano in chiave goonies-macaulayculkiniana tutti i topoi dell'Airport al cinema.

Come una versione teen del glorioso 58 Minuti per Morire di Renny Harlin: gli unaccompanied minors di Paul Feig per sfuggire al plotone di guardie del servizio di sicurezza dell'aeroporto in cui sono stati confinati la sera della vigilia di Natale in attesa che una sovraumana tempesta di neve si plachi e faccia tornare in volo gli aeroplani su cui avrebbero dovuto viaggiare da soli, rivisitano in chiave goonies-macaulayculkiniana tutti i topoi dell'Airport al cinema – The Terminal incluso, se si pensa alla figura del direttore dell'aeroporto cattivissiiiimooo – proprio come già Bruce Willis alle prese coi terroristi in quel memorabile secondo episodio della serie Die Hard ("McClane, ma quando la smetterai di dare la caccia ai terroristi il giorno di Natale?"): l'immancabile fuga attraverso le grate del condotto di aerazione; il rocambolesco inseguimento sul nastro trasportatore delle valigie del montacarichi; l'esplorazione degli angusti sotterranei di questo 'augèiano' non-luogo dove scoprire nascoste meraviglie (la stanza degli oggetti smarriti vecchi e dimenticati da decenni…); una sequenza in esterni nella notte innevata dove però ci si insegue con le canoe fatte scivolare sul tappeto bianco della neve caduta. Prima di queste grottesche avventure, la marmaglia di minori non accompagnati era stata rinchiusa in una sala d'aspetto subito trasformata dalle piccole pesti in campo di battaglia, oggetti e pezzi di cibo che volano dappertutto, folli atti di distruzione violenta, accanimento fisico contro la povera guardia-ispanica-dal-cuore-d'oro messa a sorveglianza della situazione. E per un attimo ci si rende conto di una violenza quasi insostenibile insita nel cinema (comico) coi bambini, questi figli di rosemary che abitano il villaggio globale dei dannati, e prima che tutto si risolva in un'alluvione di melassa in cui tutti diventano buoni la mattina di Natale, per un istante l'intuizione è che alla fine forse non c'è differenza tra una buona parte dei filmati mandati in onda su Paperissima, davvero Mamma ho perso l'aereo o un qualunque altro film di Chris Columbus (eh si, anche Harry Potter – anzi, forse è proprio questo il messaggio ultimo del cinema di Columbus), e quei clip amatoriali che ci si può 'gustare' digitando su YouTube 'delirio in classe' (proprio quelli delle ultime polemiche in tv e sui giornali…). Come diceva il poeta, all the children are insane.

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RIFF AWARDS 2020

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Titolo originale: Unaccompanied Minors


Regia: Paul Feig


Interpreti: Lewis Black, Wilmer Valderrama, Tyler James Williams, Dyllan Christopher


Distribuzione: Warner Bros.


Durata: 90'


Origine: USA, 2006


 

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