Michael: Fuqua incontra il re del pop
Dal regista di Training Day il biopic su Michael Jackson, in uscita ad aprile 2026. Online il trailer, che in meno di ventiquattr’ore ha registrato oltre due milioni di visualizzazioni.
Dopo i documentari Michael Jackson’s This Is It e Thriller 40, che celebrava i quarant’anni dell’omonimo album, torna sul grande schermo Michael Jackson, l’indiscusso re del pop, in Michael, biopic che ha l’obiettivo non solo di raccontare la vita del cantante, ma anche di celebrarne l’eredità artistica e culturale.
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Il film sarà diretto da Antoine Fuqua (Training Day, The Equalizer – Il vendicatore, Attacco al potere – Olympus Has Fallen) e vede alla produzione John Branca e John McClain, entrambi dietro al successo di This Is It, e Graham King, che ha lavorato a Bohemian Rhapsody. Nei panni di Michael ci sarà Jaafar Jackson, vero nipote del cantante, al suo debutto cinematografico. Il cast include anche Colman Domingo nei panni di Joe Jackson, Nia Long e Laura Harrier.
Le difficoltà produttive non sono state poche. Inizialmente prevista per aprile 2025, l’uscita del film è in seguito slittata ad ottobre, per poi essere rimandata ad aprile 2026. Da maggio, si è poi iniziata a diffondere la voce che il progetto sarebbe stato diviso in due parti.
Alla base dei problemi, come riportato da Rolling Stone, una violazione dell’accordo legale tra la Michael Jackson Estate e la famiglia di Jordan Chandler, il ragazzino che ha accusato Jackson di abusi. Sembra infatti che l’intero terzo atto dello script originale fosse incentrato sul caso di violenze e molestie che coinvolse il cantante. La Michael Jackson Estate ha quindi richiesto una riscrittura, che ha portato a dei reshoot forzati.
Tuttavia, le polemiche non finiscono qui. Se Jaafar Jackson ha accettato di interpretare lo zio con entusiasmo, la figlia Paris ha aspramente criticato il progetto. Ha infatti dichiarato che “ci sono un sacco di inesattezze e molte di quelle che sono semplicemente vere e proprie bugie.“, come riporta il The Guardian.
Dall’altro lato, il produttore Graham King ha affermato che il compito del film è quello di umanizzare, ma non censurare nulla, presentando una storia quanto più obiettiva possibile, considerata anche la complessità della vita di Jackson. “Michael rimane decisamente un artista significativo, culturalmente rilevante, con una vita e un’eredità che vale la pena esplorare.“.
È innegabile, d’altronde, l’importanza che Michael Jackson ha avuto non solo per la musica pop, ma anche per la cultura black statunitense. Non è un caso, quindi, che alla regia del film vi sia uno dei più importanti autori afroamericani viventi, seppur qui al suo primo biopic.
Da considerare inoltre come lo stesso Michael Jackson sia stato vicino al mondo del cinema durante la sua carriera. Il video di Thriller, diretto da John Landis, ha rivoluzionato il concetto stesso di videoclip, rendendolo veicolo narrativo oltre che promozionale. Nel 2009 è stato addirittura incluso nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti proprio per la sua importanza. Si tratta infatti di un vero e proprio corto horror lungo 14 minuti, ispirato chiaramente ad Un lupo mannaro americano a Londra dello stesso Landis.
Come non citare poi Moonwalker, film antologico del 1988. L’opera altro non è che una raccolta di filmati, molti dei quali videoclip dei brani tratti da Bad, settimo album della popstar. Centrale è il video di Smooth Criminal, corto di nove minuti diretto da Colin Chilvers. Insomma, il rapporto tra Jackson e cinema è sempre stato stretto e determinante anche dal punto di vista creativo.
Il produttore Adam Fogelson, a capo della Lionsgate, ha dichiarato a Deadline di essere entusiasta del risultato finale di Michael e l’ha definito “straordinario“. Alla domanda se il film avrà una seconda parte, ha risposto che non c’è ancora la certezza di un sequel al film, ma che l’intento è di lavorare per portare sul grande schermo “più Michael non appena faremo uscire il primo film“.
A meno di 24 ore dall’uscita, il trailer ha registrato oltre due milioni di visualizzazioni.





















