Michael J. Fox dice addio alla recitazione

Il morbo di Parkinson, diagnosticatogli 30 anni fa, gli impedisce ormai di recitare. Ma Michael J. Fox non si perde d’animo e trova rifugio nella scrittura.

Michael J. Fox ha solamente 29 anni quando gli diagnosticano il morbo di Parkinson. È il 1991, ma l’attore decide di continuare la sua carriera da attore, cercando di tenere sotto controllo, per quanto possibile, i problemi di rigidità e i tremori. E la star di Ritorno al futuro c’era riuscita fino ad oggi, riuscendo anche a vincere un Emmy nel 2009 come guest star di Rescue Me. La malattia però, all’alba dei sessant’anni, sembra aver preso il controllo.

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Infatti, come riportato dal Los Angeles Times, nella sua nuova biografia, No Time Like the Future: an Optimist Considers Mortality, Michael J. Fox riconosce il peggioramento della malattia. Tanto da arrivare a dire che ormai “la mia memoria a breve termine è andata”. E questo, praticamente, gli impedisce di recitare. “Sono sempre stato efficiente nel memorizzare le battute. E ho avuto delle situazioni difficili nelle ultime due parti, che erano molto parlate. Ho faticato in entrambe le occasioni”. Non solo perdita di memoria, purtroppo, ma anche demenza e confusione. Racconta lo stesso Michael J. Fox di aver confuso il nome delle sue figlie per poi rivolgersi ad una persona che non era nella stanza. Per questi peggioramenti, Fox si dice abbastanza sicuro che la sua carriera stia volgendo al termine.

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L’attore ha sempre combattuto la malattia con forza ed ironia. Tanto da creare una sitcom per la NBC incentrata proprio su di esso, intitolata The Michael J. Fox Show. Dopo una sola stagione, però, la sitcom è stata cancellata e l’attore ipotizza che siano state proprio le sue condizioni ad aver spaventato la NBC. Negli ultimi anni, i suoi ruoli sono diventati sempre più brevi, fino a diventare praticamente solo camei. Nel girare uno di questi, sul set di See You Yesterday di Stefon Bristol, nel 2019 ha avuto una brutta caduta dopo un’operazione dovuta ad un tumore alla spina dorsale. Una delle ultime comparse di Michael J. Fox è stata un ritorno nei panni di Marty McFly nella presentazione del nuovo album di Lil Nas X.

Nelle difficoltà, Michael J. Fox dice di sentirsi vicino al personaggio interpretato da Leonardo DiCaprio in C’era una volta a… Hollywood di Tarantino, ovvero “uno dei miei film preferiti di uno dei miei registi preferiti”. Sostiene di rivedersi nella rabbia che il personaggio riversa su sé stesso per il non ricordarsi le battute, nel biasimo che prova nei suoi stessi confronti per le difficoltà che sta attraversando: “ovviamente, ci sono passato”. Comunque, non si perde d’animo. “Il lavoro dell’attore non mi definisce (…). Non riesco più a suonare bene la chitarra. Non riesco più a disegnare bene, a ballare invece non sono mai stato bravo. Quindi mi rimane lo scrivere. Per fortuna, mi piace molto”. Uno sguardo positivo, nonostante tutto, al futuro, con quell’ottimismo che ha sempre contraddistinto Michael J. Fox.

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