#ROMAFF11 – Michele Placido e Andzej Wajda i primi nomi per la Festa del Cinema di Roma

Si era parlato anche del concorso del Festival di Venezia. Invece 7 minuti di Michele Placido è uno dei primi titoli annunciati dell’11° Festa del Cinema di Roma (che si svolgerà dal 13 al 23 ottobre) assieme ad Afterimage del maestro polacco Andrzej Wajda.

“Nella nuova forma che sto cercando di dare alla Festa del Cinema sono celebrati tutti i generi, come si è visto l’anno scorso con film diversissimi quali Room, The Walk e Lo chiamavano Jeeg Robotdichiara Antonio Monda, Direttore Artistico della Festa del Cinema – Con lo stesso spirito sono orgoglioso di annunciare che le due prime anticipazioni della prossima Festa hanno per soggetto due temi dalla fortissima e attualissima importanza sociale e politica: 7 Minuti di Michele Placido e Afterimage di Andrzej Wajda. Se il primo affronta con grande potenza il tema del lavoro ed il rapporto tra profitto e dignità umana, il secondo racconta in modo struggente il rapporto tra dittatura ed arte, ideologia e libertà espressiva”.

7 minuti, ispirato dall’omonima opera teatrale di Stefano Massini, porta sullo schermo la storia vera, accaduta in Francia nel 2012 che ha visto protagoniste undici donne di fronte a un’ambigua offerta di rinnovo di contratto, avanzata dalla multinazionale che ha acquisito la proprietà dell’azienda in cui lavorano: in poche ore, dovranno decidere il loro destino e quello delle trecento colleghe che aspettano il verdetto fuori dalla fabbrica. “Materia di grandissima attualità nell’Europa di oggi, come in Francia o in Italia e non solo, se si pensa alla crisi che si è aperta in questi giorni con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea – ha spiegato Placido – In una società in cui il divario ricchi-poveri si accentua sempre di più e il confronto sindacale o ideologico viene sempre meno emergeranno soprattutto gli aspetti personali, i propri bisogni, il proprio ego e anche la propria disperazione”. Nel cast ci sono come protagoniste Ambra Angiolini, Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, Violante Placido, Clemence Poesy, Sabine Timoteo, con Ottavia Piccolo e Anne Consigny.

afterimageAndrzej Wajda, che ha compiuto 90 anni lo scordo 6 marzo, ha realizzato un biopic dedicato a una figura eroica dell’arte moderna, il pittore d’avanguardia Władysław Strzemiński. Uomo di straordinario carisma, personaggio di punta del formalismo polacco prima della Seconda guerra mondiale, fu vittima delle persecuzioni del regime comunista per non aver adeguato la sua arte astratta ai dettami del realismo socialista. “Afterimage è il ritratto di un uomo integro, assolutamente sicuro della strada che ha scelto di intraprendere – ha detto Wajda – Il film descrive quattro anni difficili, dal 1949 al 1952, durante i quali la sovietizzazione della Polonia ha assunto le forme più radicali e il realismo socialista è divenuto il modello obbligato di espressione artistica”. Nel ruolo di Władysław Strzemiński, c’è uno degli attori più amati del cinema polacco, Bogusław Linda, già protagonista di Destino cieco di Krzysztof Kieślowski e di altre pellicole firmate da Wajda come L’uomo di ferro, nominato all’Oscar al miglior film straniero, e Pan Tadeusz. Il direttore della fotografia è Paweł Edelman, noto per il suo lavoro ne Il pianista di Roman Polanski, per il quale ha vinto il premio César, l’European Film Award e ha conseguito una candidatura all’Oscar.

La foto dal backstage di 7 minuti è di EdeDPhotos /Enrico de Divitiis/Latina Film Commission