"Molto incinta", di Judd Apatow


La gravidanza come inconveniente. Come il risultato di una serata con troppo alcol e troppi ormoni in corpo. Si dimenticano le dovute precauzioni. Dopo alcune settimane i primi sintomi, una nuova vita inizia a prendere forma, la sua origine è quanto mai casuale.

Molto incinta (Knocked Up) gioca su una coppia improbabile. Lui è un ragazzo sui venti, vive con i suoi amici in una dimensione tardo-adolescenziale dove il lavoro e le responsabilità sono concetti ancora astratti. Si passa il tempo tra bong e cazzeggio maschile, unica attività condivisa quella riguardante l'apertura di un sito internet nel quale trovare notizie utili sulle proprie attrici preferite. Ovvero in quali film e a che minuto mostrano il loro repertorio. Lei lavora in un network televisivo, vive con la sorella ed è il prototipo della giovane donna in carriera. Tra Ben ed Alison nascerà qualcosa proprio partendo dalla gravidanza indesiderata di lei e questo "incidente" finirà per cambiare (forse) la vita di entrambi.

Il regista lavora sui codici della commedia soprattutto attraverso i dialoghi e la messinscena di situazioni ironiche, non disdegna la volgarità e stupisce per un fervido citazionismo cinematografico. Tra alcune battute e situazioni acide (Alison che fa sesso con il pancione) e inserti quasi subliminali, durante il parto, della testa del bambino che sta per uscire dalla vagina della donna, si vorrebbe essere politicamente scorretti e irriverenti ma si rimane incastrati in una tipologia di film che ha fatto proprio della scorrettezza un marchio di fabbrica. Basti pensare poi che l'aborto non viene mai preso in considerazione, segno che la morale del film è molto più conservatrice di quanto l'apparenza delle immagini possa far pensare e in questa ottica anche il consumo di erba appare così esplicito e stupido da risultare quasi irritante come l'uso dei magic mushroom per una serata al Cirque du Soleil.

Sostanze psicotrope, sesso, amicizia maschile, rapporto di coppia, gravidanza, tutti argomenti trattati in maniera irriverente (ma solo in superficie) e forse anche sincera, ma che danno anche le coordinate di un mondo vuoto, insostenibile nella sua mancanza di veri valori, nella sua approssimazione etica ed esistenziale, un mondo insomma in cui nascere più che il senso della gioia sembra avere quello di una ingiusta condanna.





Titolo originale: Knocked Up

Regia: Judd Apatow

Interpreti: Katherine Heigl, Seth Rogen, Paul Rudd, Alan Tudyk

Distribuzione: Universal Pictures Italia

Durata: 132'

Origine:Usa, 2007