Moulin rouge!, di Baz Luhrmann
Oltre la Bohème, il film di Huston del 1952 e il musical teatrale Rent, un caldo, pirotecnico e appassionato film che è il primo musical postmoderno della storia del cinema. In sala da lunedì 9
Il sipario di un teatro. Un direttore d’orchestra compare sul podio e inizia a dimenarsi sulle note dell’inno della Fox. Il sipario si apre, lo spettacolo può avere inizio. Sulla scena iniziano a comparire i personaggi della rappresentazione. Uno schermo televisivo. Una giornalista introduce all’interno di un notiziario gli eventi e i personaggi. Il notiziario si conclude e comincia l’azione. Gli incipit di Moulin rouge! e di Romeo+Giulietta di William Shakespeare contengono entrambi un’idea di cinema come rappresentazione (teatrale), di luogo in cui si in(s)contrano verità e menzogna.
Ambientato a Parigi nel 1899, il film mette in scena la storia d’amore tra il giovane aspirante scrittore Christian e l’étoile del Moulin Rouge, Satine. Al centro del racconto, le quattro parole che ne costituiscono l’anima e il messaggio universale: Libertà, Bellezza, Verità e Amore.
Baz Luhrmann come un Orson Welles (post)moderno delinea in apertura di film il suo “mondo approssimato per eccesso”. La sua rivoluzione postmoderna abbraccia con Moulin rouge! il genere musical. Innestando le canzoni al centro del cuore narrativo della storia Luhrmann si distacca dalla tradizione (quando le canzoni erano puro complemento). I brani di Elton John, David Bowie, Lennon&McCartney, Police, Madonna diventano lo strumento attraverso il quale i personaggi si esprimono e cantano la propria storia.
Rivisitazione del mito di Orfeo, Moulin rouge! è ambientato in una Parigi-Ade dove il protagonista Christian-Orfeo giunge in cerca della vie bohème e dell’amore ideale. Luhrmann illustra la Parigi dell’epoca con un occhio rivolto ai movimenti artistici del periodo e con l’altro attento a non dimenticare la finzione del racconto. Le pennellate con cui immortala il can can delle ballerine sembrano uscire da una tela di Degas, la pubblicità dell’assenzio inscenata nei cieli di Parigi è figlia delle illustrazioni di Toulouse Lautrec (personaggio presente nel film) e la luna ridente nel cielo è un omaggio al mondo fantastico di Georges Méliès.
AI per la POSTPRODUZIONE: corso online dal 15 aprile

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Regista d’avanguardia Luhrmann colloca la sua opera oltre la Bohème, il Moulin rouge di John Huston del 1952 e il musical teatrale Rent, realizzando con questo caldo, pirotecnico e appassionato film il primo musical postmoderno della storia del cinema.
2 Premi Oscar
Miglior scenografia (Catherine Martin, Brigitte Broch)
Migliori costumi (Catherine Martin, Angus Strathie)
3 Golden Globe
Corso online di PRODUZIONEcinematografica, dal 14 aprile

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Miglior film commedia o musicale
Miglior attrice in un film commedia o musicale (Nicole Kidman)
Miglior colonna sonora (Craig Armstrong)
Titolo originale: id.
Regia: Baz Luhrmann
Interpreti: Nicole Kidman, Ewan McGregor, John Leguizamo, Jim Broadbent, Richard Roxburgh, Garry McDonald, Jacek Koman, Matthew Whittet, Kerry Walker, Caroline O’Connor, Christine Anu, Natalie Mendoza, Lara Mulcahy, David Wenham, Kylie Minogue
Distribuzione: Nexo Studios
Durata: 124’
Origine: USA, 2001






















