MOVIEGAMES – Trek vs. Wars

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Gli appassionati delle due serie di fantascienza più famose, Star Trek e Star Wars, hanno sempre avuto a disposizione molte possibilità di divertimento elettronico data la fonte d'ispirazione (e di vendite sicure tra i fan) che esse hanno costituito per gli sviluppatori di videogiochi. In realtà in passato gli appassionati della saga ideata da George Lucas hanno beneficiato di giochi molto più curati degli analoghi ispirati alla serie ideata de Gene Roddenberry. Pensiamo a veri e propri capolavori videoludici come X-Wing, Dark Forces o Racer, tanto per citare un simulatore di volo, uno sparatutto in prima persona ed un gioco di corse. Oggi però le cose sembrano essere cambiate. Aveva iniziato The Fallen, uno sparatutto in terza persona ambientato nel continuum di Deep Space Nine, a mostrare quali risultati fosse possibile raggiungere con un motore ed una cura grafica adeguati, un utilizzo corretto e puntuale dei riferimenti (oggetti, armi, personaggi) alla serie, creando infine una trama complessa ed avvincente. Ed ora abbiamo la possibilità di fare un confronto diretto tra due giochi analoghi: Star Trek: Elite Force II e Star Wars: Jedi Knight – Jedi Academy. Entrambi sono sparatutto in prima persona per PC, entrambi utilizzano il motore grafico (ormai abbastanza vecchio) di Quake3Arena, entrambi sono seguiti di altri giochi. Entrambi prodotti da Activision e distribuiti in Italia da Leader in inglese con sottotitoli in italiano. Differiscono gli sviluppatori. Raven Software per Jedi Academy e Ritual Entertainment per Elite Force II (anche se il precedente episodio era stato sviluppato proprio da Raven). Sono diversi anche i giochi?

In Jedi Academy impersoniamo un giovane apprendista jedi che si reca sulla luna di Yavin dove Luke Skywalker dirige tra gli antichi templi Massassi una scuola per ricostituire l'ordine dei cavalieri della Forza distrutto dall'Impero. Ma se l'Impero è formalmente sconfitto, rimangono delle sacche del vecchio esercito che sfruttano ogni occasione per mettere in difficoltà la Nuova Repubblica. Nostro compito è seguire gli insegnamenti di Kyle Katarn (il protagonista dei precedenti episodi) e di scegliere gli incarichi che di volta in volta ci propone. Le armi a disposizione sono quelle classiche della serie (pistola e fucile blaster, balestra wookie, detonatori termici, ecc.) ed in più naturalmente c'è la spada laser e ci sono i poteri jedi, comodamente richiamabili con i tasti funzione. Questi ultimi sono i veri protagonisti di Jedi Academy: da FPS quando impugnamo le "normali" armi, il gioco si trasferisce automaticamente in terza persona quando sguainiamo la spada laser. Certo, ci sono i protagonisti della trilogia classica di Guerre stellari, ma l'appeal principale che Jedi Academy vuole offrire è quello di ricreare, sia in single che in multiplayer, tutto il fascino dei duelli con la mitica spada. E a questo aspetto è in fondo sacrificato tutto il resto. Ovvero il gameplay (con le armi normali ci si trova ben presto a corto di munizioni) e la trama (che si suddivide in episodi legati tra loro solo da una storia-cornice). E' vero che la versione multi del precedente titolo era utilizzata prevalentemente per i duelli, ma appiattire tutto il gioco a quest'unico aspetto lo ha sostanzialmente impoverito. Ottimo invece l'utilizzo, per creare la storia-cornice, delle ambientazioni create dai romanzi (in Italia pubblicati da Sperling & Kupfer) che esplorano il futuro successivo agli eventi narrati in Il ritorno dello Jedi.

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In Elite Force 2 invece impersoniamo il tenente Alexander Munro, capo sulla Voyager della squadra speciale Hazard Team. Dopo la missione iniziale che consiste nel liberare l'astronave dal campo di smorzamento inerziale di una sfera Borg, con la Voyager stessa ritorniamo finalmente nel quadrante Alfa dopo la lunga odissea nel quadrante Delta. Ma solo per scoprire che l'Hazard Team verrà sciolto e che dovremo impiegare le nostre capacità non più nel contesto Voyager, ma piuttosto in quello della Next Generation. Poco male dato che stavolta abbiamo a nostra disposizione il tricorder che ci permetterà d'analizzare gli ambienti e d'inserirci nei vari sistemi informatici. Questa la principale novità perché le armi nel mondo – sia televisivo sia videoludico – di Star Trek sono davvero poche e poco varie. Anche in Elite Force 2la fedeltà "ambientale" si scontra con una trama fatta di episodi sostanzialmente slegati tra loro. Per quanto riguarda la modalità multiplayer è evidente la derivazione dal modello Quake3Arena: le arene sono relativamente poco estese ed impongono un gioco basato sulla velocità e sulla prontezza di riflessi (oltre che sulla buona connessione).

Insomma anche nella sostanza Jedi Academy e Elite Force 2 differiscono poco: gli sviluppatori hanno preferito fare leva sui fan attraverso la fedeltà agli ambienti, agli oggetti/armi ed ai personaggi caratteristici delle due serie piuttosto di sforzarsi di creare una trama convincente. Questo ovviamente ha il pregio di immergere completamente il fan di una o dell'altra serie nell'universo che ama, ma ha il difetto di non soddisfare completamente il videogiocatore, tanto più che sia la serie di Star Wars con Jedi Knight, sia la serie di Star Trek con The Fallen, ci avevano offerto titoli di ben altro spessore narrativo e quindi in grado di coinvolgerci maggiormente.