MOVIEWEB – Il 'nuovo mondo' sul web

portraits du nouveau mondeGuardare, ascoltare, registrare, capire. Aprire gli occhi e l'obiettivo della macchina sul mondo che si trasforma sotto il nostro sguardo. L'occidente e l'oriente proiettati a velocità supersonica verso il futuro. Sul sito del canale francese France 5 c' è una sezione sperimentale che da oltre un anno ha deciso di esplorare, grazie ad un progetto multimediale, le trasfigurazioni della nostra civiltà. Questo spazio accessibile dalla homepage di France 5 è Portraits du nouveau monde. Una pagina web curatissima nel progetto grafico e nella facile accessibilità (chiaramente solo in lingua francese) decidata ai web-documentari e ai reportage cross-media. Non proprio un nuovo linguaggio, come spesso incautamente alcuni lo definiscono, proliferato in questi anni di web-tv e di esplosione dei contenuti della rete, ma un'alchimia diversa e decisamente più dinamica (un montaggio autoriale di foto/video/interviste/musiche/suoni). Lo specchio delle immagini del tempo così legate alla flessibilità e duttilità  del magma informativo sinestetico di internet. France 5 (la giovane rete pubblica d'oltralp, nata nel 1994, dedicata 'al sapere, alla formazione e al lavoro'), ha creduto a questa possibilità produttiva, al contrario della miopia patologica delle reti nazionali italiane, meno ingombrante e tecnicistica della televisione mainstream e ha legato lo sviluppo dello spazio Portraits du noveau monde ad un bando pubblico. Scegliendo di accogliere 24 documentari raccolti in 6 aree tematiche visibili nella bella homepage: la Cina, l'emigrazione, l'urbanizzazione, l'economia, l'ecologia e la vita in comunità.  Un mosaico del nostro mondo per indagarne i confini e le periferie, le sfide e le contraddizioni. Immergendosi come fanno i registi, i fotografi, gli autori e i giornalisti che hanno partecipato all'inziativa. Scegliano una delle sezioni tematiche ecco che appaiono i documentari. Una ampia finestra, con un collegamento veloce bastano pochi secondi per caricare il video, ci permette di goderci l'esperienza. Ogni singola opera è corredata da una scheda tecnica e da una locandina. Sotto il video c'è un'amplia sinossi e a destra la biografia degli autori (complete di foto e filmografia). Sotto la sinossi per chi vuole è possibile lasciare un commento. Se ai punta il mouse sul video ecco apparire in basso una banda che sintetizza facilmente le varie scene che dividono il lavoro, la lunghezza rimanente, il volume. La fattura degli audiovisivi pubblicati è più che buona, la lughezza non supera mai i 15 minuti. Non ci sono sottototitoli se non quelli in francese. Ma la qualità media è notevole. Alcuni sono firmati da autori di valore, altri da giovani registi emergenti. Tutti vivono di innesti sensoriali, di foto che si aprono su video, di interviste che si dissolvono in altre foto, di immagini che prendono vita grazie ad un montaggio semplice ed efficace. Un progetto valido e di grande lungimiranza, che riesce ad esplorare con grande attenzione quelle zone d'ombra del nostro tempo dove ormai solo le luci delle inchieste e dei documentari arrivano ad illuminare. Ora ci sono anche quelle di Portraits du nouveau monde e questo è certamente un bene.