Mr. Peabody e Sherman, di Rob Minkoff

Se un bambino può adottare un cane, un cane può adottare un bambino? Mr Peabody ce l’ha fatta. Dopo essersi imposto sul panorama culturale mondiale come letterato e scienziato ed essersi fregiato anche di un premio Nobel, si è conquistato a ragione il diritto di essere il primo padre a quattro zampe della storia e per anni ha accudito e protetto il piccolo Sherman con amore, gli ha insegnato tutto ciò che sapeva e lo ha reso un bambino speciale, lontano anni luce dai suoi coetanei. Grazie a una macchina del tempo di sua invenzione Mr Peabody lo ha portato a spasso per il mondo, facendolo entrare nei libri di storia per vivere in prima persona la Rivoluzione Francese e la conquista di Troia, le invenzioni di Leonardo e le nozze di Tutankamon.

Ma questa incredibile fortuna nel confronto con i coetanei, che sono ancora fedelmente legati all’inconfutabile verità dei libri di scuola, si trasforma in un punto a sfavore della socialità e finisce per isolare Sherman e renderlo oggetto di scherno da parte di tutti. Il genio ancora una volta è solo e l’unico modo per farsi accettare da chi ride dei suoi racconti fantasmagorici e delle sue azioni maldestre e trascinarlo in quel turbine temporale da cui i geni e gli eroi del passato continuano a dimenarsi sul campo di battaglia o nei fastosi balli di corte, rischiando di distruggere irrimediabilmente il continuum spazio-temporale e il rapporto padre-figlio.
 

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L’improbabile storia di Mr Peabody, il cane occhialuto che ha adottato un bambino e che viaggia nel tempo, ha origini lontane. Padre e figlio sono saliti infatti per la prima volta sulla loro macchina del tempo già agli inizi degli anni Sessanta quando Peabody’s Improbable History si è ritagliata uno spazio nel Rocky and Bullwinkle Show, in cui grazie alle fantastiche avventure animate di Peabody e Sherman i bambini conoscevano la storia attraverso lo sguardo ironico dei due personaggi. A mezzo secolo di distanza l'intento didattico è stato affiancato da un intenso gioco citazionistico che richiama continuamente, nelle immagini così come nei dialoghi, i classici della storia del cinema, che se non può essere compreso a pieno dai più piccoli di sicuro attualizza l'intreccio e lo rende ancora più vivace e articolato.

E sebbene sia ancora evidente l'impostazione del format seriale, in cui i viaggi nel tempo possono susseguirsi all'infinito per rispondere alle domande del piccolo Sherman e rimediare ai suoi pasticci, Rob Minkoff da vita a un'opera compatta e autoconclusiva in cui ogni varco temporale si apre e si chiude per favorire la progressione del plot principale in cui il rapporto tra padre e figlio viene messo a repentaglio dal mondo esterno che fatica a immaginare un cane come genitore modello. Così ogni frammento di storia si scompone e si ricompone al passaggio di Peabody e Sherman, che mettono alla prova il loro legame senza causare alcun danno al fluire naturale del tempo, cercando di trovare il loro posto in quel puzzle squisitamente perfetto che racchiude l'intero l'universo.

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Titolo originale: Mr. Peabody & Sherman

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Regia: Rob Minkoff
Interpreti (voci originali): Ty Burrell, Ariel Winter, Max Charles, Leslie Mann, Allison Janney, Patrick Warburton, Stanley Tucci
Origine: USA 2014
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 92'