MTV e la fine dei canali all music
La chiusura dei canali intermente dedicati ai videoclip segna la fine di un’era e l’insostenibilità di un business che oggi vive e prolifera su Internet, principalmente su YouTube e TikTok
Nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio la rete televisiva MTV ha chiuso i canali dedicati esclusivamente alla trasmissione di musica e videoclip 24 ore su 24 in Italia, Francia, Regno Unito e altri paesi europei. La decisione, del gruppo Paramount Skydance (proprietario del conglomerato di reti di cui MTV fa parte), riguarda alcuni canali che erano diventati molto meno seguiti di un tempo: MTV Music (l’unico che era rimasto attivo anche in Italia), MTV Live, MTV 80s, MTV 90s e altri. Resta invece attivo il canale più generalista della rete (in Italia sul 131 di Sky), da tempo dedicato soprattutto ai reality show e all’intrattenimento.
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Il canale MTV (acronimo di Music Television) creato da Robert W. Pittman ha iniziato la messa in onda il primo agosto 1981 (il primo video in assoluto è stato Video Killed the Radio Star dei Buggles) ed è nato con l’obiettivo di dare ampio spazio alla musica e in particolare ai videoclip musicali; prodotti che effettivamente grazie al canale televisivo hanno avuto un notevole risalto. Gli anni Ottanta e Novanta sono stati i decenni di spicco della commistione tra musica e video – formula che ha fatto parte della fortuna di artisti come Madonna e Michael Jackson; se pensiamo all’iconico videoclip di Thriller diretto da John Landis. I Nirvana, ad esempio, ebbero un grande risalto grazie all’MTV Unplugged in New York, il primo album dal vivo della band eseguito per la serie Unplugged di MTV nel 1994. Nel 1996 anche gli Oasis parteciparono all’Unplugged, in occasione del Royal Festival Hall di Londra.
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La centralità dei videoclip diretti da grandi autori del cinema contemporaneo, è stato uno dei maggiori punti di interesse per la rete, se pensiamo al fatto che Spike Jonze (regista premio Oscar alla migliore sceneggiatura originale nel 2014 per Her) ha diretto i videoclip di numerose band e artisti; tra i quali i Sonic Yoth, i R.E.M., Björk, i Daft Punk. Anche il cineasta francese Michel Gondry è tra gli autori che hanno portato il videoclip tra le forme di videoarte più influenti nell’immaginario mainstream. Gondry ha diretto infatti alcuni dei video musicali più iconici degli ultimi decenni: Around the World dei Daft Punk, Gimme Shelter dei Roling Stones, Knives Out dei Radiohead.
La fine dei canali all music di MTV è indubbiamente il sintomo del tramonto di un’era, causato dall’insostenibilità di questo modello di business e dalla predominanza di Internet. Il mondo dei videoclip, infatti, oggi trova uno spazio decisamente più ampio sulle piattaforme come YouTube o TikTok. Proprio il social di proprietà di ByteDance, in questi anni, ha saputo riscrivere le regole dell’industria musicale, legando strettamente il successo di determinati singoli alla diffusione attraverso i trend e la propagazione algoritmica; oltre a ridimensionare anche la lunghezza dei brani, diminuita per garantire una fruibilità più immediata e sempre meno impegnata.
A partire dagli anni Novanta MTV, per aumentare i guadagni e le proposte, ha scelto di dare progressivamente meno spazio alla programmazione di video musicali e di aprire una serie di canali tematici dedicati ai reality show e alle serie tv. I primi due reality al mondo sono targati proprio MTV, e sono stati The Real World – Il Mondo Reale e Road Rules – Regole Stradali. Questi hanno poi aperto la strada a una tendenza che ancora oggi resiste e prolifera, ovvero quella dei reality dedicati ad un target di adolescenti e giovani adulti; il successo di questi prodotti è stato segnato da programmi quali Jersey Shore che, lanciato nel 2009, ebbe un sorprendente successo di ascolti nonostante le numerose critiche in merito ai contenuti.
Prima dell’exploit dei reality – fenomeno che ancora oggi persiste seppure in maniera diversa, anche sulle piattaforme streaming, se pensiamo al successo del format internazionale Love is Blind – MTV è stata in grado di produrre anche programmi di notevole interesse, che hanno saputo segnare l’immaginario culturale in modo importante. Tra le tante andrebbe sicuramente citata Jackass, che oltre ad aver lanciato la carriera di Steve-O, Bam Margera e Johnny Knoxville ha saputo delineare l’estetica e l’ideologia di inizio secolo; oltre ad aver dato inizio a un vero e proprio franchise composto da una serie di tre stagioni, cinque film e tre documentari. Jackass è stata anche co-prodotta, tra gli altri, da Spike Jonze.
Per quanto riguarda la ricezione del pubblico italiano nei confronti dei prodotti MTV, va decisamente ricordata la spinta che la rete ha saputo dare a determinate serie e programmi, principalmente statunitensi, degli anni Novanta e inizio Duemila. La prima trasmissione di MTV Italia risale al 1997, e da allora, oltre al già citato Jackass, l’emittente è stata in grado di connettere la cultura americana con quella italiana portando serie, oggi iconiche, quali Scrubs, South Park e The Office. Il palinsesto nel corso degli anni ha anche incluso serie e prodotti italiani, che in un modo o nell’altro hanno definito l’immaginario nazionale, come I soliti idioti, Mario di Maccio Capatonda, e il programma musicale Say What?.
Con la chiusura dei canali interamente dedicati ai videoclip, quindi, viene sancito un cambiamento fondamentale nel paradigma della fruizione nel panorama audiovisivo. Oltre a evidenziare il lento declino della televisione, viene quindi decretata l’importanza che Internet e le piattaforme quali Instagram, YouTube e TikTok hanno assunto nel contemporaneo; anche e soprattutto riguardo al sistema commerciale di guadagno. Se infatti fino a un due decenni fa era la vendita del supporto fisico a indicare il successo di una band o un’artista, oggi il mercato si muove, cresce e muta esclusivamente in relazione al numero di stream. Ad ogni modo , per chiunque sentisse la nostalgia di quegli anni, quel sound e quelle vibes, è stato creato un sito interamente dedicato alla vecchia programmazione musicale dal titolo MTV Rewind; per assaporare pienamente il sapore di nostalgia nel quale oggi siamo totalmente immersi.






















