Nessuno come noi, di Volfango De Biasi

A guardare il trailer di Nessuno come noi i fanatici del cinepanettone avrebbero potuto ben sperare, visto il font in stile Vacanze di Natale e Take on me degli A-Ha in sottofondo.

La speranza di poter assistere ad un revival vanziniano cresceva poi leggendo i nomi di Volfango De Biasi e Luca Bianchini, due che dalle parti del film natalizio ci erano già passati più e più volte, il primo con i vari Un Natale stupefacente, Natale col boss e Natale a Londra, l’altro con il romanzo La cena di Natale, diventato poi il soggetto di un’omonima commedia di Marco Ponti. 
Attese che continuerebbero a far ben sperare chi tifa per un definitivo sdoganamento di quel modello anche oltre il mese di dicembre, visto l’
appeal di una fredda Torino in versione anni ’80 distinguibilissima già dalle prime battute del film.

Sarah Felberbaum è l’insegnante che ad averla avuta a scuola ci saremmo svegliati tutti con il buon umore la mattina,  single per scelta, bella ed anticonformista. Alessandro Preziosi invece è un docente universitario affascinante ed in piena crisi matrimonNessuno come noiiale, l’uomo che tutte le donne vorrebbero avere per amante (forse). Tra i due chiaramente scoppia una passione sfrenata fatta di bugie, tira e molla ed incontri romantici.

Presentati i personaggi, Nessuno come noi diventa ben presto un’operazione che tende a poggiarsi eccessivamente su battute ad effetto come «Morire proprio adesso? No! Non abbiamo finito lo champagne e poi da morti non potremmo più fare l’amore…», o  su cliché tipo prime volte consumate davanti ad un caminetto nella casa di montagna o rincorse ad un treno sui cui sta per partire per sempre la donna amata.
La sensazione è che si sia voluto giocare un po’ troppo con gli archetipi di un genere, facendoli così rovesciare in ben più citofonati stereotipi.


Perché, a guardare il
trailerNessuno come noi sembrava anche un’iniziativa interessante – o comunque in linea con la nostalgia dei mitici Eighties che va da Stranger Things a Ready Player One, ma che poi alla fine la necessità di rintracciare un pubblico sicuro abbia guastato le intenzioni di partenza.

E di certo il film di De Biasi una sua nicchia la troverà, ma riuscirà davvero ad aggiungere qualcosa di nuovo al nostro cinema? Se la magia degli anni che furono si doveva fermare ai cellulari con antenne giganti, le Timberland e i paninari, non era davvero meglio un revival dei film di Vanzina?

 

 

 

 

Regia: Volfango De Biasi

Interpreti: Alessandro Preziosi, Sarah Felberbaum

Distribuzione: Medusa Film

Durata: 103′

Origine: Italia, 2018