"Neverland – Un sogno per la vita", di Marc Foster

Il mondo perduto. Rifugge totalmente le linee dell'autobiografia Finding Neverland di Marc Foster e si spinge oltre visualizzando il processo di creazione dell'opera da parte del suo autore. L'autore in questione è James M. Barrie, scrittore e drammaturgo scozzese mentre l'opera è Peter Pan. C'è da dire questo soggetto ha avuto spesso esiti cinematografici felici dal cartoon della Disney al film di Spielberg fino alla recente pellicola di P. J. Hogan ma ciò che Marc Foster e lo sceneggiatore David Magee riescono a fare è di abbattere ogni barriera tra la rappresentazione reale e la rappresentazione fantastica, prolungare la superficie del palcoscenico in cui la macchina da presa sembra andare oltre il palcoscenico e spingersi verso uno spazio pienamente aperto, infinito. In Neverland – Un sogno per la vita – basato sull'opera teatrale The Man Who Was Peter Pan di Allan Knee – dopo una rappresentazione teatrale che non ha avuto successo, Barrie (Johnny Depp) si trova da solo in un parco e lì incontra la famiglia Llewelyn Davies composta da una giovane vedova (Kate Winslet) e quattro figli. Da quel momento diventeranno un gruppo inseparabili tanto che lo stesso matrimonio dello scrittore andrà in crisi. Inoltre Barrie farà conoscere ai quattro bambini, in particolare a Peter, "l'isola che non c'è" , aprendo squarci visionari su mondi sconosciuti dall'aquilone al selvaggio West fino al volo per aria, elementi che poi troveranno delle soluzioni scenografici anche nella rappresentazione teatrale, con i cavi che durante lo spettacolo tengono sospesi in aria i protagonisti. Dopo l'inquietante e furbo Monster's Ball (2001), Foster è riuscito abilmente ad allontanarsi da ogni forma descrittiva, dal pedagogico rapporto tra l'autore e la sua opera, trasformando Neverland – Un sogno per la vita in un film aereo, creando la contrapposizione tra l'immortalità dell'opera e la mortalità della vita stessa (il decesso della madre dei quattro bambini) e la mortalità dei sentimenti (il rapporto tra Barrie e sua moglie). C'è un momento dove le linee di questa contrapposizione cominciano a diventare labili e ciò avviene nella scena delle prove teatrali, quando c'è uno sguardo di complicità tra Barrie e il produttore che conferma lo straordinario talento di Johnny Depp e la classe navigata di Dustin Hoffman, capace ultimamente di ridar forma alla sua carriera nei ruoli secondari così come fece Jack Nicholson negli anni Ottanta. Inoltre Neverland – Un sogno per la vita è un'opera capace di contagiare gradualmente, tramite progressivi accumuli, fino alla scena della rappresentazione prima a teatro (dove il discorso sulle classi sociali viene attraversato marginalmente ma in maniera mai banale) e poi nell'abitazione dei Llewelyn Davies.


 


Titolo originale: Finding Neverland


Regia: Marc Foster


Interpreti: Johnny Depp, Kate Winslet, Julie Christie, Dustin Hoffman, Nick Roud, Radha Mitchell, Joe Prospero, Freddie Highmore


Distribuzione: Buena Vista International Italia


Durata: 101'


Origine: Gran Bretagna/Usa, 2004