Nomination Oscar 2026: dopo i Globe, ecco dei possibili pronostici
In attesa dell’annuncio previsto per domani alcune previsioni su nomi e titoli che potrebbero comporre le nomination agli Academy Award nelle categorie principali
L’11 gennaio si è svolta l’83ª edizione dei Golden Globe, mentre per domani all’ora di pranzo è previsto l’annuncio delle nomination agli Oscar. In molti riconoscono nei Globe una sorta di anticipazione dei futuri favoriti nelle varie categorie agli Academy Award. Attendendo le candidature ufficiali riportiamo e interpretiamo le vittorie ai Globe e tentiamo delle previsioni delle nomination attraverso le dichiarazioni di Variety, The Hollywood Reporter e IndieWire.
Una peculiarità dei Golden Globe sta nel dedicare due premi distinti ai film drammatici e ai film commedia o musicali. Hamnet di Chloé Zhao è stato premiato ai Globe come miglior film drammatico, vincendo su L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho, Frankenstein di Del Toro, I peccatori di Ryan Coogler, Sentimental Value di Joachim Trier e Un semplice incidente di Jafar Panahi. Tutti titoli ben condivisi da varie testate internazionali, che in attesa delle nomination ampliano la rosa dei candidati. Allo stesso tempo Una battaglia dopo l’altra ha conquistato il miglior film commedia o musicale, spiccando tra Blue Moon e Nouvelle Vague di Richard Linklater, Bugonia di Yorgos Lanthimos, Marty Supreme di Josh Safdie e No Other Choice di Park Chan-wook.
Variety individua come possibili film in nomination nella categoria principale l’action automobilistico con Brad Pitt F1 di Joseph Kosinski, Train Dreams di Clint Bentley, e poi ancora Blue Moon, Lanthimos, Del Toro, Zhao, Marty Supreme, Anderson, Trier, Coogler. Se The Hollywood Reporter aggiunge il seguito di Wicked di John M. Chu, Indiewire è tra le poche riviste a prendere in considerazione il terzo capitolo di Avatar di James Cameron.
Anche per quanto riguarda le interpretazioni, i Globe distinguono tra film drammatici e commedie o musicali. Wagner Moura (L’agente segreto) ha vinto il miglior attore drammatico e Timothée Chalamet (Marty Supreme) come comico. Moura e Chalamet sono ancora i favoriti insieme a Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l’altra), Ethan Hawke (Blue Moon), Michael B. Jordan (I peccatori). Variety nella cinquina recupera dalla rosa dei Globe Jesse Plemons (Bugonia). The Hollywood Report invece individua al suo posto Joel Edgerton (Train Dreams).
Le vincitrici invece sono state Jessie Buckley (Hamnet) come interpretazione drammatica e Rose Byrne (Se solo potessi ti prenderei a calci) come interpretazione comica. Entrambe presenti nelle previsioni delle nomination agli Oscar, insieme a Emma Stone (Bugonia) e Chase Infiniti (Una battaglia dopo l’altra). In particolare Variety annovera anche Kate Hudson (Song Sung Blue), mentre The Hollywood Reporter e IndieWire inseriscono anche Renate Reinsve (Sentimental Value).
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Una battaglia dopo l’altra inoltre viene insignito del premio alla miglior regia, miglior sceneggiatura (tutti firmati Paul Thomas Anderson) e miglior attrice non protagonista (Teyana Taylor). E non manca di essere citato in tutti i pronostici delle nomination. La cinquina delle tre testate è pressoché la stessa nella categoria miglior regia. I favoriti sono Anderson, Coogler, Del Toro, Zhao, Trier. Soltanto i pronostici di Indiewire escludono il favorito Frankenstein sostituendolo con Un semplice incidente di Panahi.
A proposito di Panahi: il suo film viene citato in tutte e tre i pronostici per la miglior opera internazionale. Insieme a Un semplice incidente la rosa dei Golden Globe era composta da L’agente segreto (che si è aggiudicato il premio), Sentimental Value, No Other Choice, Sirāt di Oliver Laxe, La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania. The Hollywood Reporter e IndieWire condividono la cinquina. Solo Variety sostituisce No Other Choice con Kokuho di Lee Sang-il.




























