Non mi uccidere. Andrea De Sica racconta il suo nuovo film

Presentato il nuovo film di Andrea De Sica che racconta la rinascita degli adolescenti non accettati con toni cupi e violenti, dal romanzo di Chiara Palazzolo. Dal 21 aprile in streaming on demand

È stato presentato oggi il nuovo film di Andrea De Sica Non mi uccidere, tratto dal romanzo di Chiara Palazzolo e con protagonisti Alice Pagani e Rocco Fasano. Girato tra Alto Adige e Roma, è un thriller romantico con una forte componente sovrannaturale, o almeno così l’ha definito il regista durante la conferenza stampa online di oggi.

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«Mi interessava raccontare una storia d’amore dove ci si innamora della notte, della parte più oscura di noi stessi».

Un film di genere che mantiene le tematiche già affrontate dal regista ne I figli della notte (2017) e Baby (2018-2020). De Sica più volte ripete che non era suo interesse avere come reference Twilight (2008), che per lui è più un mélo mentre il suo film vuole affondare molto più nell’horror, cupo e violento, e nel drama. La cosa fondamentale era riuscire a mettere in scena un mondo adolescenziale dove si sbrana o si finisce per esser sbranati. Voleva che il suo fosse un mondo dove gli adolescenti smettono di esser protetti e sono costretti ad affrontare la parte più oscura di se stessi, rappresentata dalla notte.

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Al regista poi viene chiesto se Non mi uccidere è un film metoo per la scelta di far tenere sulle spalle, alla sua protagonista, tutto il peso del racconto. De Sica risponde che il fatto che la protagonista sia donna lo rende molto orgoglioso; voleva che nel suo film fossero le donne ad avere l’ultima parola in un mondo che sempre più le sottomette, ma la lotta ideologica non è il punto centrale del film che invece racconta il mondo di tutti quelli che non si sentono accettati e che adesso devono iniziare a mordere la vita. Alla sceneggiatura Gianni Romoli ha collaborato con il collettivo GRAMS e Andrea De Sica stesso. Presi accordi con Chiara Palazzolo, che non ha voluto partecipare alla scrittura della sceneggiatura, si è provato a portare al cinema un film meno filosofico rispetto al libro, scritto in forma di monologo, dove però rimanesse vivo il passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

«Per anni abbiamo provato a fare questo film, ma siamo sempre stati un po’ bloccati. Dopo Lo chiamavano Jeeg Robot c’è stata maggior apertura verso il cinema di genere e anche in Italia si è iniziato a ripuntare su questo tipo di prodotti».

Non mi uccidere sarà disponibile dal 21 aprile per l’acquisto e il noleggio su Apple Tv, Amazon Prime Video, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, Playstation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio su Sky Primafila e Infinity.

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