Nothing But the Truth, di Rod Lurie

Sfortunato destino quello di Nothing But The Truth. Film girato nel 2008, mai uscito in sala in USA per problemi sopravvenuti al distributore, lanciato poi direttamente in DVD e dopo sette anni riproposto ora in sala in Italia. Diciamo subito, però, che l’operazione di recupero è assai meritoria. Questo è un film figlio della propria epoca, delle ombre lunghe del post 11 settembre che proprio in quel 2008 (ultimo anno di presidenza Bush) stavano producendo il massimo dello scollamento tra strategie politiche e popolo americano. Le leggi sul patriot act o le possibili piccole deroghe al Primo Emendamento sull’altare dell’interesse nazionale erano temi molto scottanti, e Hollywood come al solito ne trae spunto per imbastire formidabili meccanismi narrativi.

Rod Lurie (regista di interessanti film come The Contender e Il Castello) si ispira a un noto caso di cronaca e lo arricchisce di spunti: Rachel è una giovane giornalista di Washington (l’intensa Kate Beckinsale) che viene a sapere per caso dell’identità segreta di una agente Cia (Erica, interpretata da Vera Farmiga) incaricata di scrivere un delicatissimo rapporto su un attentato sventato al Presidente. Questo rapporto potrebbe smontare una verità ufficiale, quindi l’articolo di Rachel potrebbe provocare un terremoto politico: l’articolo esce ma un procuratore federale (Matt Dillon) viene subito incaricato di scoprire “la fonte” segreta della giornalista. Se Rachel non confesserà in tribunale l’identità di questa persona potrà essere incarcerata per omissione di informazioni che riguardano il superiore interesse nazionale: è più importante questo diritto o il principio generale di libertà di stampa?

---------------------------------------------------------------------
APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

---------------------------------------------------------------------

nothing_but_the_truth03Si parte quindi dal solidissimo sottogenere dei film sul giornalismo d’inchiesta (che negli ha fornito capolavori del calibro di Tutti gli uomini del presidente o Insider) per arrivare ben presto dalle parti di un legal thriller serrato come una puntata di Law and Order, dove si dipana lo scontro frontale tra i “principi” di una giornalista idealista che sfida gli anni di carcere e le “ragioni” di freddissimo procuratore che incarna un conservatorismo monolitico. Sullo sfondo, ovviamente, ci sono gli echi della vita privata di ogni singola persona coinvolta: che ne sarà del matrimonio di Rachel? Salvaguardare il rapporto con il figlio Timmy è più o meno importante di un principio di libertà? E che responsabilità ha Rachel sul futuro di Erica ormai agente scoperto? Dilemmi etici che il film ben configura, senza troppa retorica o enfasi, prediligendo un’onesta indagine emotiva.

Un film d’attori, poi. Molti dialoghi e primi piani insistiti affidati a un cast di primissimo livello (ricordiamo anche Alan Alda e Angela Basset) che risulta molto convincente nell’altalena di colpi di scena. Ecco allora: questo è un film che evidentemente ripropone tematiche già battute (con la stella polare Alan J. Pakula e tutti i film sul Watergate a fare da modello) o soluzioni di regia già sperimentate innumerevoli volte, ma c’è sempre da imparare da Hollywood in termini di variazione su tema di un canone “adattato” alla stretta attualità. Insomma questo è un buon film, ingiustamente dimenticato, da riscoprire finalmente in sala.

--------------------------------------------------------------------
I NUOVI CORSI ONLINE LIVE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI

-----------------------------------------------------

 

Titolo originale: id.

--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------
Regia: Rod Lurie
Interpreti: Kate Beckinsale, Matt Dillon, Angela Bassett, Alan Alda, Noha Wyle, Vera Farmiga, David Schwimmer
Distribuzione: Notorious Pictures
Origine: Usa, 2008
Durata: 108′