Nuovo cinema X Factor 8.9: Cronaca di una vittoria annunciata

chiara galiazzo con morganChe Chiara Galiazzo (scartata alle selezioni di "Amici" nel 2008 quando vinse Alessandra Amoroso) avesse una grandissima voce era risaputo. Che sin dall'inizio fosse una delle favorite della 6° edizione di X Factor 6 anche. E si è pienamente d'accordo anche con Elio quando ha sottolineato che è stata la più continua. Tutto giusto, tutto bello, tutto scontato dunque. Beh, fino a un certo punto.

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Nell'edizione che ha fatto registrare numeri da record – come la finalissima vista da 1.014.000 spettatori con uno share del 3,67% e una permanenza del 67% – è forse paradossale sottolineare forse questa mancanza di sorprese. Il talent ha premiato la voce, riconosciuta come la migliore all'unanimità, negando però quell'aspetto più spettacolare e visivo emerso maggiormente nelle edizioni precedenti che si è potuto rintracciare proprio in Ics, in quella sua illusione di moltiplicazione e di diventare contemporaneamente più corpi, come si è visto nel medley amarcord delle sue esibizioni più significative. Il suo volto e la maschera. Un passo troppo in avanti per X Factor che si conferma tra i programmi più cinematografici della tv di oggi ma che ha fatto un leggero passo indietro privilegiando una direzione più tradizional(ista).

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la moltiplicazione di IcsE' chiaro, poi ci sono delle fiammate che cancellano tutto. In linea generale, il riassunto dei percorsi dopo l'eliminazione, il loro respiro mélo con racconti in prima persona, voce e musica che ormai diventano riconoscibili come il taglio delle inquadrature in un regista che amiamo. E proprio nell'ultimissima puntata, l'esibizione di Chiara con Mika in Stardust aveva una magia visiva fuori dal tempo, un miracolo di sintesi di emozionalità e potenza scenografica grazie alla bravura di Luca Tommassini, così poco italiano e proprio per questo dovrebbe essere chiamato molto di più dal cinema italiano.

I dubbi. Come si è già detto l'eccessivo protagonismo dei giudici. E quello che voleva essere più dal di sopra delle parti, quello chiaramente più seducente, Morgan, rischia a tratti di lasciarsi travolgere dal proprio ego. "Ho vinto X-Factor per 3 anni di seguito" gli è scappato. No, sono i cantanti che hai seguito che hanno vinto X-Factor sotto la tua guida per tre anni di seguito. Ed è ben diverso. Inoltre il percorso che ha fatto con Chiara oltre ad essere stato rischioso, ha lasciato il sospetto che potesse essere ancora maggiormente valorizzata. In trasmissione Morgan se l'è presa col critico musicale Marco Mangiarotti che aveva sottolineato che, in parole povere, Chiara poteva rischiare di non vincere per colpa di Morgan. In parte è vero, proprio perché alcuni testi davano l'idea tipo: "guarda quanto siamo fighi, questa cosa la sappiamo fare solo noi". E poi il suo inedito Due respiri non è certo irresistibile. E a fine puntata, dopo tante diatribe, Arisa e Simona Ventura hanno concordato su un punto fondamentale: probabilmente Chiara avrebbe vinto con chiunque di loro. Senza però l'irruenza e quell'impressione di felicità mentre canta di Cixi.

Ultimo appunto: la formula. In due puntate c'è stata la doppia eliminazione. La finale è stata spezzettata in due. Perché? Quindi se da una parte si aveva l'idea di un'eccessiva compressione, con ospiti che saltavano sul palco e poi se ne andavano via di corsa, dall'altra invece c'erano delle inevitabili lungaggini. Una formula anche anomala per il format Sky. Sicuri che funzioni?