"Oltre i Confini del Male – Insidious 2", di James Wan

Nello stesso istante in cui si spengono le luci sul primo capitolo di Insidious, prende avvio la prima scena della nuova terrificante avventura della famiglia Lambert. Josh ha appena attraversato le tenebre per riportare nel mondo dei vivi il piccolo Dalton, ma il male si è silenziosamente insinuato in lui e nella sua casa, e non aspetta altro trascinare in una dimensione di follia e oscurità l’intera famiglia.

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In un vortice onirico in cui il presente e il passato, come la vita e la morte, si alternano e si sovrappongono, Josh e suo figlio si abbandonano al mondo delle ombre e si lasciano traghettare dal sonno in una dimensione alternativa, visibile solo a chi possiede il dono di attraversare il regno dei morti e tornare indietro vivo. Prima di reagire e affrontare a viso aperto il male però la famiglia Lambert mostra, come nel primo capitolo della saga, un piacere perverso nel lasciarsi tormentare dalle presenze oscure che popolano la casa, giocando a nascondino con loro sotto i letti, negli armadi e negli gli anfratti più bui e silenziosi della loro mente.

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James Wan, che subito dopo il primo Insidious ha dato alla luce il terrificante L’Evocazione – The Conjuring, si muove agilmente attraverso i corridoi scricchiolanti delle case infestate e ripropone instancabilmente i classici della paura, dai fantasmi che fanno capolino dalle lenzuola bianche, alle porte che si animano all’improvviso, agli spettri che suonano il piano nel silenzio della notte e si divertono a far sobbalzare gli umani tirandogli le coperte durante il sonno. Gli spettri dispettosi di Poltergeist, le presenze assetate di sangue di Amityville Horror e i fantasmi che hanno popolato le case stregate più famose del cinema sono chiamati a raccolta da Wan nella casa dei Lambert per un’“American Horror Story” ad alta tensione in cui le citazioni cinematografiche sono in agguato dietro ogni angolo.

Catalizzando l'attenzione sulla citazione però, Wan non riesce ad esorcizzare lo spettro del già visto che infesta ogni scena e, richiamando incessantemente le immagini e lo sviluppo drammatico non solo dei classici, ma anche del primo Insidious, prefigura l'andamento della vicenda per tutto il corso del film. Limitando l'effetto sorpresa alle manifestazioni demoniache, lo script resta immobile in un andamento lineare e prevedibile, e si trascina a fatica in un susseguirsi di allucinazioni e apparizioni horrorifiche che, se pur ben orchestrate, non dicono nulla di nuovo sul genere e non suscitano brividi inattesi.

Titolo originale: Insidious: Chapter 2

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Regia: James Wan
Interpreti: Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Lin Shaye, Leigh Whannell
Origine: USA, 2013
Distribuzione: Sony Pictures
Durata: 105'