“Omaggio ad Hollywood”. Incontro con Max Croci e il cast di Poli opposti

Abbiamo incontrato il regista e il cast di Poli opposti, commedia romantica che si ispira al cinema classico hollywoodiano. In sala all’8 ottobre

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IL N.13 DELLA RIVISTA CARTACEA BIMESTRALE DI SENTIERI SELVAGGI

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In uscita l’8 ottobre in 300 copie, Poli opposti è l’esordio al lungometraggio di Max Croci, regista di corti, documentari e web series. Il film, che racconta la storia d’amore tra Stefano (Luca Argentero) e Claudia (Sarah Felberbaum), si ispira alle situazioni tipiche della commedia sofisticata americana. Oltre al regista e ai due protagonisti, all’incontro sono intervenuti gli attori Anna Safroncik, Riccardo Russo e Grazia Schiavo e il produttore Marco Poccioni.

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LA SCENEGGIATURA RACCONTATA DA UN MAESTRO DEL CINEMA ITALIANO

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Cosa si può trovare della commedia sofisticata nel film?
Max Croci: Più che citazioni si può parlare di un omaggio a un certo tipo di cinema con cui sono cresciuto, che è il cinema classico hollywoodiano. Quando ho letto la sceneggiatura ho ritrovato molte cose di quel cinema come la lotta tra i sessi e l’iniziale opposizione tra lei e lui. Per me è importante non dimenticarsi del momento romantico della vita. L’idea era quindi di portare il cinema del passato ai giorni nostri, raccontando volutamente una Roma da cartolina.

 

E’ stato facile interpretare il tuo personaggio?
Luca Argentero: Mi è venuto facile provare a pensare in quel modo. Il mio personaggio ha un’eleganza nei costumi cpolihe si riflette sui modi. Oggi, nel rapporto tra l’uomo e la donna questa eleganza viene sempre meno. Viviamo nell’era di WhatsApp; non si sente più l’esigenza di avvicinarsi alla donna con garbo. Si è trattato quindi di mettere in scena un’eleganza che si rifa a un modello classico ma vuole essere anche contemporanea. Mi piace fare l’eroe della commedia romantica, è un ruolo che subisco.

Marco Poccioni: Luca dice una cosa vera, legata alla nostra industria cinematografica che è un po’ povera. Per cui è chiaro che in questo contesto, che è appunto quello della commedia romantica, si tende a non rischiare molto e a stereotipare i ruoli scegliendo attori bravi e di bella presenza fisica.

 

Com’è stato interpretare il vostro personaggio?
Sarah Felberbaum: Nel film ho look è curatissimo. All’inizio mi sembrava troppo. Invece i costumi mi hanno dato una mano a interpretare il mio personaggio, una donna arrabbiata con il mondo. Mi sono divertita tantissimo.

Grazia Soppostichiavo: I personaggi femminili del film hanno un po’ tutti armature caratteriali. Sono dei ruoli che poi non corrispondono alla realtà. Nel film sono una donna dai modi aggressivi che cerca di attirare in modo magnetico il personaggio di Luca. In realtà il mio personaggio è una ragazza fragile e ferita che con questi modi cerca di compensare e proteggere il suo lato più intimo.

Anna Safroncik: Anche io sono una vittima. Infatti divento presto una ex moglie. Il mio personaggio parla tantissimo e non ascolta, mentre io nella realtà sono molto silenziosa.

Riccardo Russo: Il mio personaggio fa ridere, è goffo e trova nel personaggio di Luca un amico che poi forse diventerà un padre. È un piccolo cupido che fa conoscere i due protagonisti e li fa mettere insieme. Viene anche preso di mira dal bullo della scuola. Per me i bulli sono persone ferite dentro che si coprono con un’armatura.

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