OSCAR 2013. Grazia Volpi: "Questo è un film universale, speriamo in una buona accoglienza in USA"

paolo e vittorio taviani sel set di Cesare deve morireRaggiunta al telefono, è parsa subito raggiante ed emozionata la produttrice Grazia Volpi: “Questo è un film che emoziona e ha emozionato molte persone a me ha dato quelle più forti della mia vita. Non c’è solo la soddisfazione di essere stati scelti a rappresentare l’Italia per le nomination agli Oscar ma la speranza e la convinzione di essere accolti bene in America, in quanto questo film è universale e da segnare nella storia della mia vita. Persone di tutte le età, di tutti gli strati sociali mi hanno  fatto i complimenti che mi sono parsi subito estremamente sinceri”.

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"Ci stiamo imbarcando ora per New York e la notizia che ci ha raggiunto è davvero un bel buon viaggio. I film che concorrevano erano film di autori importanti per il cinema italiano e non solo italiano. Comunque il gioco è appena cominciato". Questo il commento a caldo di Paolo e Vittorio Taviani alla notizia che il loro Cesare deve morire, ambientato nella sezione di Alta Sicurezza del carcere romano di Rebibbia dove un gruppo di detenuti stanno preparando la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare e già Orso d'oro all'ultimo Festival di Berlino, è stato il film italiano scelto a rappresentare l'Italia per la selezione del Premio Oscar per il miglior film straniero. E alcune reazioni di come sarà accolto il film negli Stati Uniti si potranno vedere dopo la proiezione del 29 settembre prossimo dove il film è in concorso. 

Il film è stato scelto da una commissione di Selezione, istituita dall'Anica, su invito della "Academy of Motion Pictures Arts and Sciences" composta da Angelo Barbagallo, Nicola Borrelli, Francesco Bruni, Lionello Cerri, Valerio De Paolis, Piera Detassis, Fulvio Lucisano e Paolo Mereghetti e che si è riunita davanti un notaio.

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paolo e vittorio tavianiE' dal 1999, quando Roberto Benigni ha trionfato con La vita è bella, che un film italiano non è stato più premiato agli Oscar. E l'ultimo ad aver ottenuto la nomination è stato La bestia nel cuore di Cristina Comencini nel 2006. Il film dei fratelli Taviani ha così prevalso su una concorrenza agguerrita, su tutti quella di Bella addormentata di Marco Bellocchio, Reality di Matteo Garrone e Diaz di Daniele Vicari. Gli altri titoli che ambivano a rappresentare l'Italia erano Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, E' stato il figlio di Daniele Ciprì, Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek, Il cuore grande delle ragazze di Pupi AvatiGli equilibristi di Ivano De Matteo e Là-bas. Educazione criminale di Guido Lombardi.

Tra i concorrenti più agguerriti in campo europeo possono esserci Amour di Michael Haneke per l'Austria, Quasi amici di Olivier Nakache ed Eric Toledano per la Francia, Sister di Ursula Meier per la Svizzera e Beyond the Hills di Cristian Mungiu per la Romania. A livello mondiale poi arrivano anche il fresco Leone d'oro veneziano Pieta di Kim Ki-duk per la Corea e Fill the Void di Rama Bursthein per Israele.

Le nomination saranno comunicate dall'Academy il 10 gennaio 2013. La serata di premiazione degli Oscar è invece il 24 febbraio.