Oscar: cambiano le direttive per il film straniero

Oltre alla decisione presa dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences che ha revocato la nomination per la migliore canzone originale a "Alone Yet Not Alone" dopo che il l’autore del brano Bruce Broughton (ex membro dell'Academy) ha inviato una mail ai membri dell'Academy per sottoporre la canzone alla loro “gentile attenzione”, giunge una nuova, drastica decisione. L'Academy ha infatti stabilito che i votanti per la categoria Miglior film in lingua originale, quella per cui La grande bellezza di Paolo Sorrentino è in lizza, non dovranno più dimostrare di aver visto le cinque pellicole in competizione (Alabama Monroe – Una storia d'amore dal Belgio, il danese il sospetto, il documentario cambogiano sulle atrocità dei Khmer rossi The Missing Picture e il palestinese Omar). I 6.028 votanti riceveranno le cinque pellicole prima dell'apertura delle urne, prevista per il 14 febbraio e in merito a ciò «l’organizzazione farà comunque tutto il possibile perché queste persone guardino le pellicole», stando a quanto ha dichiarato il presidente dell'Academy Cheryl Boone Isaacs. Ma fra le varie possibilità potrebbe accadere che uno o più membri votanti, pur non avendo visto tutti i film, decida in ogni caso di votare il preferito fra quelli visionati. Una regola che di certo non agevola l’obbiettività dell’eventuale decisione finale (anche se fra il dire ed il fare c’è sempre stata di mezzo la sola onestà del votante).

(s.p.)

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