Oslo, 31 Agosto, di Joachim Trier. Fuoco fatuo norvegese

Oslo, August 31, di Joachim Trier, a CANNES 64 nella sezione Un Certain Regard
Un uomo, una città, 24 ore. Il norvegese Joachim Trier, autore del premiatissimo esordio Reprise (2006), porta a Cannes 64 Oslo, August 31, il ritratto contemporaneo di una città e della profonda crisi esistenziale di un uomo, ispirato a Fuoco Fatuo di Pierre Drieu La Rochelle

Oslo, August 31, di Joachim Trier, a CANNES 64 nella sezione Un Certain Regard 

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CORSO ONLINE DI CRITICA CINEMATOGRAFICA

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Un uomo, una città, 24 ore. Il norvegese Joachim Trier, autore del premiatissimo esordio Reprise (2006), porta a Cannes 64 Oslo, August 31, il ritratto contemporaneo di una città e della profonda crisi esistenziale di un uomo, ispirato a Fuoco Fatuo di Pierre Drieu La Rochelle.

 

Interpretando liberamente il celebre romanzo da cui Louis Malle trasse il film omonimo del 1963 (una sequenzaLE FEU FOLLET (Louis Malle, 1963) indimenticabile con la musica di Erik Satie) Oslo, 31 August segue i passi di Anders, uscito da una struttura di recupero per tossicodipendenti. L'uomo si incammina in cerca di una ragione per vivere, incontrando figure del suo passato lungo la strada.

 

Unica pellicola scandinava della sezione Un Certain Regard – che vedrà 19 titoli tra cui quello di apertura: Restless di Gus Van Sant, con Emir Kusturica a guidare la giuria –  il secondo lungometraggio di Trier ha in comune con il suo esordio gli sceneggiatori (lo stesso regista con Eskil Vogt) il direttore della fotografia Jakob Ihre, il montatore Olivier Bugge Coutté, e uno dei protagonisti: Anders Danielsen Lie (visto anche in Skjult, horror del 2009 diretto da connazionale Pål Øie).

 

In Reprise (trailer) era Phillip, ventenne aspirante romanziere, per cui l'ossessione letteraria si mescola alla psicosi. Il film, ospite anche del VIII Festival del Cinema Europeo a Lecce, ha conquistato circa 16 premi nei festival di tutto il mondo, da Karlovy Vary a Rotterdam, dal Sundance a Toronto, ed è stato candidato agli Oscar per la Norvegia.

"Credo si possa fare cinema sperimentale senza per questo alienarsi il pubblico" è il motto di Joachim Trier, di origini danesi, nato nel '74 a Copenhagen da una madre documentarista e un padre ingegnere del suono, campione di skateboard da adolescente, innamorato del cinema di Truffaut, Resnais e Nicolas Roeg, segnalato nel 2007 da Variety tra 10 giovani registi da tenere Joachim Trier. Regista di Reprise e Oslo, August 31d'occhio.

"Sono orgoglioso di presentare un film al Festival di Cannes, dove mio nonno Erik Løchen ha portato Jakten nel 1959. È un buon segno per il mio primo film dopo Reprise".

 

Nel cast di Oslo, August 31, troviamo diversi attori non professionisti. Dei suoi studi alla National Film & Television School Trier ricorda soprattutto il consiglio di uno dei suoi tutor, Stephen Frears: una scelta oculata del casting rappresenta l'80% del lavoro di un regista.  "Il progetto si è sviluppato in fretta, e abbiamo lavorato allo script contemporaneamente alla fase del casting. Questo ha avuto un effetto positivo sul processo creativo, e mi sono appassionato nella ricerca di attori dal grande talento mescolati a persone totalmente inesperte. Abbiamo visto quasi un migliaio di persone, un momento necessario per definire con precisione i nostri personaggi." 

 

Nella nostra gallery, le prime foto di Oslo, August 31. L'uscita in sala è fissata in Norvegia proprio per il 31 Agosto.
 

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    Oslo, 31 Agosto, di Joachim Trier. Fuoco fatuo norvegese

    Oslo, August 31, di Joachim Trier, a CANNES 64 nella sezione Un Certain Regard
    Un uomo, una città, 24 ore. Il norvegese Joachim Trier, autore del premiatissimo esordio Reprise (2006), porta a Cannes 64 Oslo, August 31, il ritratto contemporaneo di una città e della profonda crisi esistenziale di un uomo, ispirato a Fuoco Fatuo di Pierre Drieu La Rochelle

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    Un uomo, una città, 24 ore. Il norvegese Joachim Trier, autore del premiatissimo esordio Reprise (2006), porta a Cannes 64 Oslo, August 31, il ritratto contemporaneo di una città e della profonda crisi esistenziale di un uomo, ispirato a Fuoco Fatuo di Pierre Drieu La Rochelle.

     

    Interpretando liberamente il celebre romanzo da cui Louis Malle trasse il film omonimo del 1963 (una sequenzaLE FEU FOLLET (Louis Malle, 1963) indimenticabile con la musica di Erik Satie) Oslo, 31 August segue i passi di Anders, uscito da una struttura di recupero per tossicodipendenti. L'uomo si incammina in cerca di una ragione per vivere, incontrando figure del suo passato lungo la strada.

     

    Unica pellicola scandinava della sezione Un Certain Regard – che vedrà 19 titoli tra cui quello di apertura: Restless di Gus Van Sant, con Emir Kusturica a guidare la giuria –  il secondo lungometraggio di Trier ha in comune con il suo esordio gli sceneggiatori (lo stesso regista con Eskil Vogt) il direttore della fotografia Jakob Ihre, il montatore Olivier Bugge Coutté, e uno dei protagonisti: Anders Danielsen Lie (visto anche in Skjult, horror del 2009 diretto da connazionale Pål Øie).

     

    In Reprise (trailer) era Phillip, ventenne aspirante romanziere, per cui l'ossessione letteraria si mescola alla psicosi. Il film, ospite anche del VIII Festival del Cinema Europeo a Lecce, ha conquistato circa 16 premi nei festival di tutto il mondo, da Karlovy Vary a Rotterdam, dal Sundance a Toronto, ed è stato candidato agli Oscar per la Norvegia.

    "Credo si possa fare cinema sperimentale senza per questo alienarsi il pubblico" è il motto di Joachim Trier, di origini danesi, nato nel '74 a Copenhagen da una madre documentarista e un padre ingegnere del suono, campione di skateboard da adolescente, innamorato del cinema di Truffaut, Resnais e Nicolas Roeg, segnalato nel 2007 da Variety tra 10 giovani registi da tenere Joachim Trier. Regista di Reprise e Oslo, August 31d'occhio.

    "Sono orgoglioso di presentare un film al Festival di Cannes, dove mio nonno Erik Løchen ha portato Jakten nel 1959. È un buon segno per il mio primo film dopo Reprise".

     

    Nel cast di Oslo, August 31, troviamo diversi attori non professionisti. Dei suoi studi alla National Film & Television School Trier ricorda soprattutto il consiglio di uno dei suoi tutor, Stephen Frears: una scelta oculata del casting rappresenta l'80% del lavoro di un regista.  "Il progetto si è sviluppato in fretta, e abbiamo lavorato allo script contemporaneamente alla fase del casting. Questo ha avuto un effetto positivo sul processo creativo, e mi sono appassionato nella ricerca di attori dal grande talento mescolati a persone totalmente inesperte. Abbiamo visto quasi un migliaio di persone, un momento necessario per definire con precisione i nostri personaggi." 

     

    Nella nostra gallery, le prime foto di Oslo, August 31. L'uscita in sala è fissata in Norvegia proprio per il 31 Agosto.
     

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